Cassazione Civile, Ordinanza n. 30303/2024 del 25/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (parte privata)
La controversia
La lite origina da un'opposizione all'esecuzione proposta avverso un atto di precetto di rilascio notificato da una controparte privata. Il Tribunale aveva dichiarato inammissibili le ulteriori domande proposte nell'ambito del giudizio e la Corte d'appello aveva confermato. In Cassazione i ricorrenti hanno impugnato la sentenza di secondo grado con tre motivi, ma l'ordinanza non li esamina nel merito perché risolve in via preliminare questioni processuali: il Collegio ritiene che l'istanza di decisione depositata dopo la proposta di definizione accelerata sia riferibile solo all'avvocato ricorrente costituito personalmente e non anche agli altri ricorrenti, per mancanza di nuova procura speciale e di indicazioni chiare; inoltre il ricorso risulta depositato oltre il termine perentorio di venti giorni dall'ultima notificazione, con conseguente improcedibilità.
La decisione
La Corte dichiara estinto il giudizio di legittimità limitatamente alle posizioni dei ricorrenti non costituiti personalmente, perché l'istanza di decisione non può essere riferita con certezza anche a loro in assenza della necessaria procura speciale. Per la posizione del ricorrente avvocato, costituito personalmente, dichiara il ricorso improcedibile per tardivo deposito oltre il termine di cui all'art. 369 c.p.c. Le spese del giudizio di cassazione sono poste a carico solidale dei ricorrenti, e viene dato atto dei presupposti per il contributo unificato aggiuntivo ex art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002.
Norme richiamate
È richiamato come oggetto dell'opposizione all'esecuzione da cui origina la lite.
Consente la costituzione personale dell'avvocato ricorrente in giudizio, rilevante ai fini della sottoscrizione dell'istanza di decisione senza necessità di nuova procura per sé.
Per l'istanza di decisione successiva alla proposta di definizione accelerata è richiesta una nuova procura speciale per i ricorrenti non costituiti personalmente; la sua mancanza rende l'istanza inammissibile per costoro e impedisce di ritenere la domanda proposta anche in loro nome senza chiarezza e specificità.
Vengono richiamati per la trattazione in camera di consiglio dopo la richiesta di decisione.
Il ricorso è dichiarato improcedibile perché depositato oltre il termine perentorio di venti giorni dalla notificazione.
È indicato come base per la regolazione delle spese con riguardo alle posizioni dei ricorrenti che non hanno presentato l'istanza di decisione.
La Corte esclude l'applicabilità della condanna aggravata perché la decisione non è conforme alla proposta di definizione accelerata.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115
La Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato in relazione al ricorrente soccombente.
Massime di principio
- L'istanza di decisione successiva a una proposta di definizione accelerata deve provenire in modo chiaro e specifico da tutte le parti che intendono avvalersene; in mancanza di una indicazione nominativa univoca e della necessaria procura speciale, non può ritenersi validamente proposta per i soggetti non costituiti personalmente.
- La costituzione personale dell'avvocato ai sensi dell'art. 86 c.p.c. consente a costui di sottoscrivere l'istanza per sé, ma non sana l'assenza di procura speciale degli altri cointeressati.
- Il ricorso per cassazione è improcedibile se il deposito del ricorso avviene oltre il termine perentorio previsto dall'art. 369 c.p.c.; la verifica del termine va compiuta anche tenendo conto delle regole sul perfezionamento delle notificazioni telematiche, ma l'eventuale slittamento non rileva se il deposito resta comunque tardivo.
- Quando un vizio processuale assorbente determina l'improcedibilità del ricorso, la Corte non esamina le ulteriori censure prospettate nella proposta di definizione accelerata.
- In presenza di più ricorrenti, la mancata valida partecipazione di alcuni all'istanza di decisione può determinare l'estinzione del giudizio di legittimità solo per le loro posizioni, ove non sussista inscindibilità del rapporto sostanziale o processuale.
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