Cassazione Penale, Sentenza n. 12330/2023 del 23/03/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato la misura coercitiva dell'obbligo di dimora nel Comune di Scorrano nei confronti di Pendinelli, gravemente indiziato di concorso nel falso ideologico (art. 110, 479 c.p.) per una falsa attestazione contenuta nella richiesta del Comune di Otranto alla Regione Puglia per il ripristino dell'arenile del Lido Atlantis (asserita giustificazione del ritardo per emergenza Covid e dichiarata necessità di derogare alle linee guida regionali). Il ricorrente deduceva quattro motivi: 1) violazione dell'art. 270 c.p.p. e vizio di motivazione per presunta inutilizzabilità delle intercettazioni e nullità dell'interrogatorio di garanzia, 2) omissione di valutazione delle dichiarazioni favorevoli rese dal coindagato Cariddi, 3) omissione di valutazione di elementi probatori (relazioni tecniche e conversazioni) idonei a dimostrare che la riduzione dell'arenile fosse dovuta a una mareggiata e non a violazione delle linee guida, 4) insufficienza e sproporzione delle esigenze cautelari e mancata considerazione di misure meno afflittive, anche alla luce dell'incensuratezza e della cessazione della carica politica del ricorrente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto alcuni motivi infondati e altri non ammissibili ma ha accolto il ricorso sul punto relativo alla sussistenza delle esigenze cautelari. In dettaglio: la Corte ha confermato la regolarita dell utilizzazione delle intercettazioni (non esclusa dall'art. 270 c.p.p. perché le captazioni erano disposte nello stesso procedimento e i reati erano tra loro connessi), ha respinto la censura sull omissione di valutazione delle dichiarazioni del coindagato perché non decisive, e ha dichiarato inammissibile la richiesta di riesame di specifici elementi probatori di fatto (mareggiata) poichè la Cassazione non può rinnovare l'apprezzamento probatorio. Tuttavia la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e l'ordinanza del GIP del 24 giugno 2022, revocando la misura coercitiva dell'obbligo di dimora poichè il Tribunale del riesame non ha dato adeguata e motivata risposta alle specifiche deduzioni difensive sull'insussistenza delle esigenze cautelari, limitandosi ad affermazioni apodittiche sul cosiddetto carisma politico dell'indagato; inoltre la successiva cessazione della carica di sindaco ha inciso sulla valutazione del pericolo di reiterazione.
Norme richiamate
Principio della concorso di persone nel reato: la Corte ha ritenuto configurabile il concorso di più soggetti nel falso ideologico nell'ambito di un disegno unitario.
Falsa attestazione o dichiarazione di un pubblico ufficiale: norma sostanziale contestata ai soggetti indagati; la gravità indiziaria è stata valutata sul complesso degli elementi indizianti.
Codice di procedura penale, art. 270
Divieto di utilizzazione delle intercettazioni in procedimenti diversi: la Corte ha precisato che il divieto non opera quando le intercettazioni, disposte nello stesso procedimento, emergono come prova di reati diversi tra loro ma connessi; l'utilizzo è ammesso entro i limiti di ammissibilità dell'art. 266 c.p.p.
Codice di procedura penale, art. 12
Connessione dei reati: la Corte ha valorizzato la qualificazione della connessione ex art. 12 c.p.p. per giustificare l'utilizzabilità delle captazioni rispetto a reati diversi ma afferenti a un disegno criminoso unitario.
Codice di procedura penale, art. 266
Limiti di ammissibilità delle intercettazioni: la Corte richiama l'esigenza che l'utilizzo rientri nei limiti indicati dall'art. 266 per essere legittimo.
Codice di procedura penale, artt. 291, 292, 294, 299
Norme sul riesame delle misure cautelari e sull'impugnazione: la Corte ha applicato i principi secondo cui il giudice di legittimità non può rinnovare la valutazione del merito probatorio e che l'omessa valutazione di memorie difensive rileva solo se contengono nuove censure decisive.
Codice di procedura penale, art. 309 comma 6
Possibilita di deposito di memorie e deduzioni difensive nel procedimento di riesame: la Corte ha valutato che le deduzioni difensive della difesa, se specifiche e decisive, devono essere affrontate dal giudice del riesame.
Decreto legge n. 137/2020 art. 23 comma 8 (conv. L. 176/2020)
Regole procedurali sulle modalità di trattazione scritta: la Corte ha svolto il giudizio secondo la disciplina della trattazione scritta prevista dalla normativa d'urgenza e sue proroghe.
Linee guida della Regione Puglia per la valutazione stagionale delle spiagge
Regolamentazione amministrativa richiamata per verificare la legittimità delle autorizzazioni al ripristino degli arenili; la Corte ha ritenuto che le linee guida imponevano la verifica di eventi meteorologici estremi, la cui sussistenza era contestata e oggetto di valutazione probatoria.
Massime di principio
- La utilizzazione di intercettazioni è ammessa anche per reati diversi da quelli per i quali la captazione è stata autorizzata quando le intercettazioni sono disposte nello stesso procedimento e i reati risultano connessi in un disegno criminoso unitario, nei limiti di ammissibilità previsti dall'art. 266 c.p.p.
- La presunta nullità dell'interrogatorio di garanzia per avere il GIP letto parti di intercettazioni è assorbita se le intercettazioni sono state ritenute utilizzabili; dunque la rilevanza della nullità dipende dall'ammissibilità delle captazioni.
- In sede di Cassazione non è consentito rinnovare orizzonti valutativi di merito o riesaminare direttamente la prova storica (per es. accertare se un fenomeno naturale come una mareggiata abbia realmente determinato l'erosione), essendo preclusa la riesamina del fatto salvo vizi di motivazione formali.
- L'omessa considerazione di memorie difensive nel giudizio di riesame determina nullità solo se le memorie contengono censure nuove, specifiche e decisive rispetto a quanto già prospettato; deduzioni generiche o non decisive non impongono l'annullamento.
- La sussistenza delle esigenze cautelari richiede motivazione concreta e riferita a elementi probatori; non è sufficiente un richiamo apodittico a fattori generici come il carisma politico dell'indagato. La cessazione della carica pubblica rileva e può incidere sulla valutazione del pericolo di reiterazione.
- Quando il giudice del riesame non affronta adeguatamente deduzioni difensive idonee a impattare sulla sussistenza delle esigenze cautelari, la Cassazione può annullare senza rinvio e disporre la revoca della misura, specialmente se la situazione fattuale intervenuta (es. cessazione dalla carica) rende ulteriori accertamenti superflui.
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