Ordinanza n. 169/2026 - Napoli, Sezione 2
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia: a) - dell'ordinanza n. 15 del 25 settembre 2025, notificata il 26 settembre 2025, con la quale il responsabile dell'U.T. del Comune di Qualiano ha ingiunto ai ricorrenti la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, delle opere di cui al verbale di accertamento del 13 agosto 2025; b) - di tutti gli altri atti preordinati, connessi e consequenziali, comunque lesivi della posizione giuridica dei ricorrenti, ivi compreso l'accertamento tecnico del 13 agosto 2025 richiamato nel provvedimento impugnato sub a)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a una tettoia, adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, nonché il verbale di accertamento tecnico richiamato nell'atto, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il TAR ha rilevato che le censure dedotte ripropongono argomenti già superati dalla prevalente esegesi giurisprudenziale e che la tettoia presenta rilevanti dimensioni. Dal testo non emergono ulteriori dettagli sui singoli motivi di ricorso.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo insussistente un sufficiente fumus boni iuris. La valutazione è stata fondata sulle rilevanti dimensioni della tettoia e sulla non persuasività delle censure, in quanto basate su argomenti già superati dalla prevalente giurisprudenza. Non è stata adottata alcuna misura cautelare di sospensione dell'ordinanza di demolizione. Il Comune non si è costituito e le spese sono state dichiarate nulle.
Norme richiamate
ingiunto ai ricorrenti la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi
La norma è indicata quale base normativa dell'ordinanza comunale di demolizione delle opere edilizie accertate.
domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato
La disposizione costituisce il fondamento processuale della domanda cautelare e della relativa decisione; la cautela è stata negata per insufficiente fumus boni iuris.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sospensione di un'ordinanza di demolizione può essere negata quando, alla luce delle dimensioni rilevanti dell'opera e delle censure dedotte, non emerga un sufficiente fumus boni iuris.
- La riproposizione di argomenti già superati dalla prevalente esegesi giurisprudenziale non è idonea, di per sé, a sostenere la domanda cautelare contro un'ordinanza di demolizione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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