Cassazione Penale, Sentenza n. 40087/2022 del 24/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il ricorso, ritenendo l'atto impugnato abnorme sia sul piano strutturale (atto non previsto dall'ordinamento) sia su quello funzionale (ha provocato una indebita regressione del procedimento e violato la decadenza). L'ordinanza è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al Giudice di pace di Bari per il prosieguo del procedimento.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il pubblico ministero ha impugnato l'ordinanza con la quale il Giudice di pace, dopo aver in precedenza rigettato l'istanza di estromissione avanzata dal presunto responsabile civile (ALLIANZ S.p.A. - Fondo di garanzia per le vittime della strada), ha successivamente accolto una richiesta tardiva della difesa dell'imputato LO BASCIO Giuseppe disponendo la trasmissione degli atti alla Procura per accertare la targa e individuare la compagnia assicuratrice. Il ricorrente deduceva l'abnormità dell'atto per aver determinato un'ingiustificata regressione del procedimento e per la violazione del termine di decadenza previsto dall'art. 86, comma 3, c.p.p.
Norme richiamate
È la norma penale contestata all'imputato (lesioni colpose): citata per definire l'oggetto del procedimento penale, non oggetto di interpretazione specifica nell'impugnazione
La Corte ha rilevato che il giudice ha violato il termine di decadenza previsto da questa norma accogliendo una eccezione tardiva e determinando una regressione ingiustificata del procedimento
art. 111 Cost., comma 2
Richiamato come parametro costituzionale sul principio della ragionevole durata del processo: l'atto abnorme è stato ritenuto in contrasto con tale principio nella misura in cui ha causato stasi o regressione del procedimento
artt. 651 e 654 del codice di rito
Richiamati nei limiti in cui il responsabile civile può chiedere l'estromissione quando siano stati raccolti elementi senza la sua partecipazione suscettibili di pregiudicarne la difesa in giudizi civili o amministrativi; la Corte ricorda che il giudice deve limitarsi a verificare l'esistenza degli elementi indicati dalla parte
Massime di principio
- Un provvedimento giudiziale che determina una regressione ingiustificata del procedimento può essere qualificato come "abnorme" e annullato: occorre evitare atti che riaprano decisioni consolidate senza giustificato motivo
- Se un responsabile civile non è intervenuto volontariamente, può chiedere l'estromissione quando sono stati raccolti senza la sua partecipazione elementi di prova che possano pregiudicarne la posizione civile; il giudice deve limitarsi a verificare l'esistenza di tali elementi senza sindacarne l'incidenza concreta
- Il giudice non può accogliere istanze tardive che violino termini di decadenza previsti dal codice di procedura penale (es. art. 86, comma 3) se ciò comporta una indebita regressione del procedimento
- La trasmissione degli atti alla Procura per accertamenti (es. identificazione della targa/compagnia assicuratrice) è legittima solo se non determina la paralisi o la regressione ingiustificata del processo; deve essere valutata in funzione della ragionevole durata del processo
- Nel valutare richieste di estromissione o altre eccezioni incidenti sulla legittimazione passiva, il giudice deve rispettare i limiti procedurali e sostanziali previsti dalla giurisprudenza consolidata, evitando valutazioni approfondite sull'incidenza probatoria quando la norma impone una verifica limitata
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