Cassazione Penale, Sentenza n. 25826/2026 del 10/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Un indagato, attinto da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP e confermata dal Tribunale del riesame, ha proposto ricorso per cassazione contro l'ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria che aveva rigettato la richiesta di riesame. La vicenda riguarda plurimi reati in materia di sostanze stupefacenti, contestati come commessi tra l'ottobre e il febbraio 2022; non risulta, allo stato, contestata anche la partecipazione dell'indagato a un'associazione finalizzata a tali reati, pur essendo altri indagati gravati anche da tale addebito. L'unico motivo dedotto in cassazione censurava la motivazione dell'ordinanza impugnata in ordine alla concretezza e attualità delle esigenze cautelari, sostenendo che esse non sarebbero state adeguatamente spiegate anche alla luce dell'incensuratezza del ricorrente e della risalenza temporale dei fatti.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto infondato l'unico motivo di ricorso e ha rigettato l'impugnazione. Ha valorizzato la mancata specifica contestazione dei gravi indizi di colpevolezza e ha ritenuto logicamente congrua la motivazione del Tribunale sulla persistenza e attualità delle esigenze cautelari, desumendole dalla pluralità delle condotte in materia di stupefacenti e dal ruolo non marginale del ricorrente, descritto come soggetto che avrebbe alternato acquisti e cessioni di droga in concorso con altro indagato. La Corte ha quindi confermato la legittimità della custodia cautelare in carcere e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali, disponendo inoltre le comunicazioni di rito, non essendovi rimessione in libertà.
Norme richiamate
in caso di rigetto del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali
art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.
la cancelleria deve eseguire le comunicazioni prescritte quando la decisione non comporta la rimessione in libertà del ricorrente
Massime di principio
- Nel giudizio cautelare, la doglianza sulla motivazione delle esigenze cautelari deve confrontarsi con la concreta ratio dell'ordinanza impugnata: se il giudice di merito argomenta sulla persistenza del pericolo desumendolo da dati fattuali specifici, il controllo di legittimità non può risolversi in una mera diversa lettura del quadro indiziario.
- La concretezza e attualità delle esigenze cautelari possono essere desunte dalla reiterazione di plurime condotte criminose e dal ruolo non marginale dell'indagato, anche quando i fatti contestati siano temporalmente risalenti.
- La mancanza di una specifica censura sui gravi indizi di colpevolezza lascia fermo tale presupposto cautelare, restringendo il sindacato alla sola verifica della motivazione sulle esigenze cautelari.
- Ai fini della scelta della misura, la custodia in carcere può essere confermata quando il giudice ritenga, con motivazione non illogica, che l'indagato, se libero, sia verosimilmente destinato a riprendere rapporti concorsuali criminosi e a reiterare reati della stessa specie.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 lug 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 25817/2026 del 10/07/2026
- Sentenza penale · 10 lug 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 25818/2026 del 10/07/2026
- Sentenza penale · 10 lug 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 25820/2026 del 10/07/2026
- Sentenza penale · 10 lug 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 25823/2026 del 10/07/2026
- Sentenza penale · 10 lug 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 25824/2026 del 10/07/2026
- Sentenza penale · 10 lug 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 25825/2026 del 10/07/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →