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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5724/2023 del 10/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza d'appello contestando: (1) vizio di motivazione e violazione dell'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 nonché difetto di motivazione sulla riconducibilità della sostanza all'uso personale; sostiene che la sostanza era di proprietà del fratello (Conte Alessandro), era sfusa e destinata a uso personale, non vi erano attrezzi per il confezionamento né denaro o contabilità, e che la modalità di occultamento e il rinvenimento di un bilancino non sarebbero incompatibili con l'uso personale; (2) errata valutazione circa l'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). Il ricorso deduce quindi questioni principalmente di fatto e di valutazione probatoria.

La decisione

La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. Ritiene che le censure proposte investano valutazioni di merito (apprezzamento della prova e ricostruzione fattuale) non sindacabili in sede di legittimità se sorretti da motivazione congrua. La Corte d'appello aveva motivato la configurabilità della finalità di spaccio con osservazioni degli operanti (consegna sospetta e fuga), con la quantità rinvenuta, la suddivisione in dosi già confezionate, il possesso di un bilancino di precisione e materiale di supporto (cartine, filtri), e il rinvenimento della sostanza in un unico contenitore; inoltre aveva respinto la tesi di riferibilità al fratello. Sulla tenuità la Corte territoriale aveva valutato il numero delle dosi medie ricavabili (pari a 155,8) e il grado di lesività, ritenendo inidonea la non punibilità. Conseguentemente il ricorrente è condannato alle spese processuali e al pagamento di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990

    La norma attiene alla disciplina delle sostanze stupefacenti; la Corte d'appello ha collegato l'elemento soggettivo di destinazione alla cessione (spaccio) a elementi fattuali quali quantità, confezionamento in dosi, bilancino e comportamento dell'imputato; Cassazione ritiene la valutazione di merito congrua e non sindacabile

  • art. 131-bis cod. pen.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità è stata esclusa dal giudice di merito in base al numero di dosi ricavabili (155,8) e al non trascurabile grado di lesività; la Corte di Cassazione ha ritenuto non sindacabile tale valutazione

  • art. 23 comma 8, D.L. 137/2020

    Previsione procedurale richiamata per il trattamento del ricorso (modalità di trattazione), senza incidenza sul merito delle censure

Massime di principio

  • La Cassazione non ammette censure che si limitino a criticare l'apprezzamento della prova o la ricostruzione fattuale del giudice di merito se questa è adeguatamente motivata; per essere accolte in Cassazione le censure devono evidenziare un errore di diritto, vizio di motivazione formale o contraddittorietà manifesta.
  • Per sostenere la destinazione allo spaccio non basta la sola quantità: elementi decisivi sono la suddivisione in dosi, confezionamento, strumenti di pesatura, materiale per il confezionamento e comportamenti osservati (es. consegne, fughe), che presi insieme possono escludere l'uso personale.
  • La mera affermazione che la sostanza appartenesse a terzi (es. a un parente ospitato) richiede elementi probatori concreti e compatibili con il rinvenimento materiale; la presenza della sostanza in un unico contenitore e altri elementi di contesto possono rendere non credibile tale versione.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità richiede una valutazione globale e comparativa: anche quantità numericamente non trascurabile può escludere la tenuità se il numero di dosi e la lesività della condotta non sono marginali.
  • Nelle difese basate su uso personale, l'assenza di denaro o contabilità e la capacità economica dell'imputato sono elementi da considerare ma non sono necessariamente decisivi se sussistono altri indici di spaccio.

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