Cassazione Penale, Sentenza n. 34279/2025 del 20/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso denunciava violazione di legge per il rifiuto di convertire la pena pecuniaria nelle misure sostitutive previste dalla normativa vigente dopo la cd. riforma Cartabia (d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150). Si sosteneva che le modifiche introdotte avevano carattere sostanziale e più favorevole per il condannato e quindi dovevano trovare applicazione al caso concreto; inoltre il ricorrente aveva documentato la propria impossibilità economica a pagare la multa (contratto di lavoro e buste paga), chiedendo la conversione in lavoro di pubblica utilità.
La decisione
Il ricorso è stato accolto. La Corte ha rilevato che il magistrato di sorveglianza aveva erroneamente applicato l'art. 102 della legge n. 689/1981 (ritenendo convertibili solo pene pecuniarie non superiori a €516), mentre dal quadro normativo vigente occorreva distinguere tra il mancato pagamento colpevole (convertibile in semilibertà secondo art.102) e l'insolvenza/incolmabile impossibilità di pagamento (convertibile nel lavoro di pubblica utilità o, se il condannato si oppone, nella detenzione domiciliare sostitutiva ai sensi dell'art.103). Nel caso concreto il Gatman aveva documentato la propria insolvenza; pertanto la richiesta avrebbe dovuto essere esaminata ai sensi dell'art.103. La Corte ha inoltre affermato che le modifiche introdotte dalla riforma Cartabia alle pene sostitutive hanno natura sostanziale e, se più favorevoli, si applicano anche a sentenze irrevocabili. L'ordinanza impugnata è stata annullata e il procedimento rinviato al magistrato di sorveglianza di Padova per nuovo giudizio.
Norme richiamate
menzionata per l'applicazione della pena concordata (sentenza n. 668 del 30/10/2019)
Usata per descrivere la modalità di formazione della sentenza di condanna entrata in irrevocabilità
art. 291-bis DPR 23 gennaio 1973
reato contestato al condannato (citazione generica nel testo)
Indica la fattispecie di reato per la quale è stata irrogata la multa
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (cd. riforma Cartabia)
"modifiche in materia di pene sostitutive"
Le modifiche sono ritenute dalla Corte di natura sostanziale e, se più favorevoli, applicabili anche a sentenze irrevocabili
art. 102 legge 24 novembre 1981, n. 689 (testo previgente e attuale)
"Il mancato pagamento della multa o dell'ammenda ... comporta la conversione nella semilibertà sostitutiva ... In ogni caso la semilibertà sostitutiva non può avere durata superiore a quattro anni ..."
Disciplina la conversione della pena pecuniaria in semilibertà quando il mancato pagamento sia colpevole; la Corte ha distinto il campo di applicazione di questo articolo rispetto all'art.103
art. 103 legge 24 novembre 1981, n. 689 (testo previgente e attuale)
"Quando le condizioni economiche e patrimoniali del condannato ... rendono impossibile il pagamento ... la pena pecuniaria è convertita nel lavoro di pubblica utilità sostitutivo ovvero ... nella detenzione domiciliare sostitutiva"
Regola la conversione in lavoro di pubblica utilità o detenzione domiciliare in caso di comprovata insolvenza; la Corte ha stabilito che l'istanza del ricorrente doveva essere valutata secondo questa norma
"L’ordine di esecuzione contiene ... l’intimazione al condannato a pena pecuniaria di provvedere al pagamento entro ... novanta giorni ... e l’avviso che, in mancanza, la pena pecuniaria sarà convertita ..."
Stabilisce il termine e gli avvisi nell'ordine di esecuzione; la Corte ha richiamato anche il comma che impone al pubblico ministero di trasmettere gli atti al magistrato per la conversione quando accerta il mancato pagamento
"Il ragguaglio si esegue a norma dell'articolo 135 del codice penale" (richiamato)
Norma tecnica sul ragguaglio della conversione delle pene pecuniarie nelle misure sostitutive; richiamata per l'applicazione del calcolo della durata
art. 2, comma quarto, cod. pen.
"principio di applicazione della norma più favorevole nel tempo" (richiamato giurisprudenzialmente)
Fondamento per l'applicazione retroattiva delle norme sostanziali più favorevoli anche alle sentenze irrevocabili; la Corte lo invoca per giustificare l'applicazione della riforma Cartabia
Massime di principio
- Distinguere sempre tra mancato pagamento "colpevole" (convertibile in semilibertà secondo art.102 l.689/1981) e insolvenza/oggettiva impossibilità di pagamento (convertibile in lavoro di pubblica utilità o detenzione domiciliare ai sensi dell'art.103).
- Le modifiche legislative alle pene sostitutive hanno carattere sostanziale: se più favorevoli al condannato, si applicano anche se la sentenza è già irrevocabile (principio della retroattività della norma penale più favorevole).
- Quando si chiede la conversione per impossibilità di pagamento, il condannato deve documentare la propria situazione economica (contratto di lavoro, buste paga, ogni elemento che provi l'insolvenza).
- Il magistrato di sorveglianza deve esaminare l'istanza alla luce della normativa attuale; l'erronea qualificazione del caso (applicazione impropria di art.102 invece di art.103) è motivo di annullamento e rinvio.
- Il pubblico ministero ha il compito, ai sensi dell'art.660 cod. proc. pen., di trasmettere gli atti al magistrato per la conversione quando accerta il mancato pagamento; tuttavia la mancata trasmissione non esclude l'obbligo del magistrato di valutare la documentata insolvenza secondo le norme applicabili.
- Se la conversione viene disposta, è necessario verificare i limiti di durata e le modalità di ragguaglio (art.135 cod. pen. e limiti temporali previsti dalla legge) e informare il condannato delle alternative previste (lavoro di pubblica utilità o detenzione domiciliare sostitutiva).
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