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Cassazione Civile, Ordinanza n. 32426/2024 del 13/12/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

Il lavoratore aveva ottenuto in un precedente giudizio la declaratoria di nullità di una serie di contratti di arruolamento a termine e la conversione del rapporto in lavoro subordinato a tempo indeterminato con decorrenza dal 6 febbraio 1985. Nel presente giudizio chiedeva il risarcimento del danno per l'illegittima apposizione dei termini e per il periodo intercorso tra un contratto e l'altro, sostenendo di aver messo a disposizione la propria forza lavoro e di non aver percepito retribuzione. Il Tribunale aveva rigettato per difetto di prova del danno; la Corte d'appello aveva confermato il rigetto, ritenendo inapplicabile al lavoro marittimo l'art. 32, comma 5, L. n. 183/2010 e richiamando altresì il principio per cui la retribuzione non è dovuta per i periodi non lavorati se non vi sia costituzione in mora del datore. In cassazione il ricorrente deduceva: 1) omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c. sul motivo di appello relativo al mancato esame delle prove sulla messa a disposizione della prestazione; 2) motivazione apparente e contraddittoria ex art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c.; 3) violazione e falsa applicazione dell'art. 326 cod. nav. e dell'art. 32, comma 5, L. n. 183/2010, per avere escluso l'applicabilità della disciplina indennitaria al rapporto di lavoro marittimo.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il terzo motivo di ricorso, ritenendo applicabile anche al lavoro nautico l'art. 32, comma 5, L. n. 183/2010, e ha dichiarato assorbiti il primo e il secondo motivo. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Napoli in diversa composizione, che dovrà riesaminare la domanda attenendosi al principio per cui l'indennità forfetizzata prevista dalla norma si applica ai casi di conversione anche nel lavoro marittimo e prescinde dalla costituzione in mora del datore e dalla prova del danno effettivo. Al giudice di rinvio è stata demandata anche la regolazione delle spese del giudizio di merito e di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 326 cod. nav.

    La disposizione speciale sul lavoro marittimo non esclude l'applicazione della disciplina generale dell'indennità prevista per la conversione del contratto a termine; la specialità del rapporto non basta a sottrarre il caso all'art. 32 L. n. 183/2010.

  • art. 32, comma 5, L. n. 183/2010

    Si applica anche ai rapporti di lavoro marittimo e opera come indennità forfetizzata e onnicomprensiva per il periodo intermedio tra scadenza del termine nullo e sentenza di conversione, senza necessità di prova del danno o della costituzione in mora del datore di lavoro.

  • art. 360 n. 4 c.p.c.

    È invocato quale vizio processuale per omessa pronuncia sul motivo di appello.

  • art. 360 n. 5 c.p.c.

    È invocato per dedurre motivazione apparente e contraddittoria della sentenza di appello.

  • art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c.

    Richiamato per censurare la motivazione ritenuta apparente o contraddittoria.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato per lamentare omessa pronuncia su un motivo di appello.

Massime di principio

  • L'indennità prevista dall'art. 32, comma 5, L. n. 183/2010 per i casi di conversione del contratto a tempo determinato si applica anche al lavoro marittimo/nautico, nonostante la disciplina speciale del codice della navigazione.
  • L'indennità ex art. 32, comma 5, L. n. 183/2010 ha natura forfetizzata e onnicomprensiva: il giudice la liquida nei limiti di legge senza richiedere la prova di un danno effettivo, né la costituzione in mora del datore di lavoro, né la prova di percezioni aliunde.
  • Quando una questione decisiva è risolta erroneamente sulla base dell'inapplicabilità della disciplina legale speciale/generale, i motivi ulteriori relativi alla stessa questione possono rimanere assorbiti.
  • Nel giudizio di legittimità, lo ius superveniens rilevante può essere applicato se pertinente alle questioni dedotte nel ricorso e se il processo è ancora pendente in cassazione.

Come è indicizzato

MaterieLavoro a termineImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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