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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22520/2026 del 17/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Visconti era stato condannato dal Tribunale di Napoli Nord a 4 mesi di reclusione e 101 euro di multa per essersi impossessato di energia elettrica mediante manomissione del contatore, reato commesso su cose destinate alla pubblica utilita. Ha impugnato la sentenza in appello con tre censure: 1) nullita per omessa notifica del decreto di citazione in appello all'imputato (sosteneva che la notifica avrebbe dovuto essere eseguita al difensore di fiducia ex art. 161 c.4 cpp e non personalmente all'imputato al domicilio eletto a Bologna); 2) mancata applicazione della condizione di procedibilita a querela in conseguenza del d.lgs. n.150/2022 (sosteneva che la contestazione dell'aggravante di cui all'art. 625, c.1, n.7 cp, relativa a cose destinate a pubblica utilita, era tardiva e avrebbe dovuto essere ignorata, comportando il difetto della condizione di procedibilita e il proscioglimento); 3) vizio motivazionale per presunta affermazione apodittica dell'insussistenza della causa di non punibilita ex art. 131-bis cod. pen.

La decisione

Il ricorso e stato rigettato. Sulla notifica la Corte ha rilevato che era stata inizialmente disposta la citazione al domicilio eletto ma l'imputato non fu reperito; successivamente la notifica fu regolarmente eseguita al difensore il 7 maggio 2025, rendendo infondata la doglianza sulla nullita insanabile. Quanto alla procedibilita, la Corte ha ritenuto valida la contestazione suppletiva dell'aggravante effettuata dal pubblico ministero in udienza il 9 marzo 2023, entro il termine di 90 giorni previsto dall'art. 85 d.lgs. n.150/2022 per i fatti commessi prima della riforma: dunque l'aggravante ha efficacia e il reato e rimasto procedibile d'ufficio, non imponendo il proscioglimento. Sull'art. 131-bis la Corte ha motivato che la fattispecie aggravata ha pena edittale con minimo pari ad anni 3 di reclusione e quindi e esclusa dalla disciplina della causa di non punibilita richiamata; la motivazione e stata ritenuta completa e priva di contraddizioni. Conseguentemente il verdetto di condanna e stato confermato e il ricorrente condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 161, comma 4, cod. proc. pen.

    consente la notifica degli atti al difensore di fiducia; la notifica al difensore, se regolarmente eseguita, regolarizza la citazione quando l'imputato non e reperito al domicilio eletto

  • art. 182 cod. proc. pen.

    disciplina il regime di deducibilita delle nullita; la nullita derivante da notifica al difensore anziche all'imputato e considerata di regime intermedio e soggetta alle regole di deducibilita

  • art. 185 cod. proc. pen.

    prevede la possibile incidenza di alcune nullita sulla sentenza di appello; la Corte ha verificato gli atti e ha rilevato la regolarita della successiva notifica al difensore

  • art. 625, comma 1, n. 7, cod. pen.

    la circostanza aggravante concerne il furto commesso su cose destinate a pubblico servizio o a pubblica utilita; la sua contestazione ha inciso sulla procedibilita del reato

  • d.lgs. n.150/2022, art. 85

    stabilisce il termine di 90 giorni per la presentazione della querela riferito ai fatti divenuti procedibili a querela per effetto della riforma; entro tale termine il pubblico ministero puo modificare l'imputazione in udienza contestando un'aggravante che renda il reato procedibile d'ufficio

  • art. 129 cod. proc. pen.

    prevede che il giudice rilevi l'insussistenza della querela quando il termine per il suo esercizio e decorso senza proposizione; la Corte ha richiamato la recente interpretazione delle Sezioni Unite secondo cui, decorso il termine, il giudice deve rilevare la mancanza di querela

  • art. 131-bis cod. pen.

    norma sulla causa di non punibilita per particolare tenuita del fatto; la Corte ha ritenuto che la fattispecie aggravata abbia pena edittale con minimo pari ad anni 3, escludendo l'applicabilita di questa causa

  • Sezioni Unite, pronunce richiamate (es. Barbagallo e pronuncia udienza 26/03/2026)

    giurisprudenza della Corte di Cassazione conferma il principio che il pubblico ministero puo, entro i termini previsti dalla legge transitoria (art.85 d.lgs.150/2022), modificare l'imputazione mediante contestazione di aggravante che incida sulla procedibilita; inoltre chiarisce il rapporto tra art. 517 e art. 129 cpp in tema di querela

Massime di principio

  • La notifica iniziale al domicilio eletto che non riesce e la successiva notifica regolare al difensore di fiducia sanano il vizio quando la seconda notificazione e eseguita correttamente; la nullita in tali ipotesi e di regime intermedio e soggetta a deducibilita
  • Se una legge modifica la procedibilita di un reato (es. introduce il regime a querela), il pubblico ministero puo, entro il termine transitorio previsto (art. 85 d.lgs. n.150/2022 nel caso testuale), modificare l'imputazione in udienza aggiungendo un'aggravante che renda il reato procedibile d'ufficio; tale modifica e valida e impedisce il proscioglimento per difetto di procedibilita se effettuata nel termine
  • Il giudice deve verificare tempestivamente la presenza o l'assenza della querela quando il termine per la proposizione e decorso; se la querela non e stata proposta e il termine e ormai scaduto definitivamente, puo manifestarsi l'obbligo di rilevare la mancanza della condizione di procedibilita
  • La causa di non punibilita prevista dall'art. 131-bis cod. pen. non e applicabile quando la fattispecie aggravata prevede una pena edittale con minimo superiore alle soglie previste dalla norma; occorre confrontare la pena edittale legalmente prevista e non la pena inflitta in concreto
  • In caso di contestazioni procedurali importanti (notifiche, condizione di procedibilita, cause di non punibilita) e opportuno documentare immediatamente le prove processuali rilevanti (atti di notifica, verbali d'udienza, date di contestazione) e sollevare le eccezioni nel tempo e modo previsti per evitare decadenze procedurali

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