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Cassazione Penale, Ordinanza n. 37116/2026 del 22/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione penitenziaria)

La controversia

Il detenuto, sottoposto al regime di cui all’art. 41-bis Ord. pen., ha impugnato per cassazione l’ordinanza del 16 aprile 2026 del Tribunale di Sorveglianza di Sassari. Il Magistrato di Sorveglianza aveva inizialmente accolto il suo reclamo, ordinando all’Amministrazione penitenziaria di consentirgli l’acquisto di un lettore CD e dei relativi supporti musicali, da consegnare dopo la messa in sicurezza e secondo tempi compatibili con la gestione ordinaria del reparto. Il Tribunale aveva invece accolto il reclamo del D.A.P., ritenendo inesigibili gli adempimenti di controllo e sicurezza richiesti. Con un unico motivo, il detenuto ha denunciato violazione di legge e carenza o manifesta illogicità della motivazione, richiamando gli artt. 12, 15, 35-bis e 41-bis Ord. pen. e gli artt. 3, 9, 21, 27, comma 3, e 33 Cost.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il Tribunale di Sorveglianza si fosse conformato al principio per cui, nel regime dell’art. 41-bis Ord. pen., il diritto del detenuto a utilizzare CD per finalità ricreative va valutato anche considerando se la messa in sicurezza dei dispositivi e dei supporti comporti adempimenti non esigibili dall’Amministrazione penitenziaria e un impiego non sostenibile di risorse dell’istituto. Nel caso concreto il Tribunale aveva rilevato l’inesigibilità degli adempimenti di controllo. Ai sensi dell’art. 616 c.p.p., il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende, ravvisandosi profili di colpa nella presentazione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 41-bis Ord. pen.

    in tema di regime penitenziario differenziato ex art. 41- bis Ord. pen., è legittimo il provvedimento dell'amministrazione penitenziaria di diniego dell'autorizzazione all'acquisto e alla detenzione di "compact disk" musicali e dei relativi lettori digitali, qualora, per l'incidenza sull'organizzazione della vita dell'istituto in termini di impiego di risorse umane e materiali, non sia possibile assicurare la messa in sicurezza di detti dispositivi e supporti

    Nel regime penitenziario differenziato, può essere legittimo negare l’autorizzazione all’acquisto e alla detenzione di CD e lettori se l’Amministrazione non può garantirne la messa in sicurezza senza un impiego non sostenibile di risorse umane e materiali.

  • art. 616 c.p.p.

    All'inammissibilità del ricorso consegue, in forza del disposto dell'art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma, ritenuta congrua, di euro tremila in favore della Cassa delle ammende, non esulando profili di colpa nella presentazione del ricorso

    La dichiarazione di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, quando ricorrono profili di colpa nella proposizione del ricorso, al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel regime penitenziario differenziato, l’uso ricreativo di CD non è escluso in assoluto; tuttavia, prima di riconoscere il diritto del detenuto, il giudice deve verificare se i necessari controlli e interventi di messa in sicurezza dei dispositivi e dei supporti siano esigibili dall’Amministrazione penitenziaria.
  • È legittimo negare l’ingresso e la detenzione di lettori digitali e supporti musicali quando la loro messa in sicurezza comporti un impiego di risorse umane e materiali incompatibile con la regolare organizzazione dell’istituto.

Come è indicizzato

RamiEsecuzione penale

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