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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24126/2023 del 05/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato su due motivi: 1) nullità delle notifiche (violazione dell'art. 178, lett. c) e dell'art. 161 c.p.p.) per avere il Tribunale notificato l'estratto contumaciale e il decreto di fissazione del giudizio di appello al difensore di ufficio nominato dopo la rinuncia del difensore di fiducia, nonostante fosse rimasta in piedi un'elezione di domicilio presso quest'ultimo; si deduce la violazione del diritto di partecipare al processo e la mancata conoscenza del procedimento da parte dell'imputato; 2) sopravvenuta prescrizione del reato di rapina (art. 628 c.p.), con richiamo agli artt. 157 e 161 c.p. per il calcolo dei termini di prescrizione.

La decisione

Primo motivo rigettato: la Corte conferma che l'elezione di domicilio presso il difensore conserva efficacia fino a revoca formale e che la rinuncia del difensore non revoca automaticamente l'elezione; inoltre le nullità di notifica vanno eccepite tempestivamente nel corso del giudizio di appello (art. 180-182 c.p.p.) e non possono essere sollevate per la prima volta in Cassazione. È inoltre richiamata la presunzione di conoscenza del processo quando era stata eletta domiciliazione presso un difensore di fiducia, salvo allegazioni concrete del mancato ricevimento, qui assenti. Secondo motivo accolto: considerata la data del fatto (15/08/2008) e l'assenza di cause di sospensione, è intervenuta la prescrizione (termine massimo scaduto il 15/02/2021) successivamente alla sentenza di appello ma anteriormente alla decisione della Corte di Cassazione. Di conseguenza la sentenza impugnata è annullata senza rinvio per intervenuta prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 178, lett. c) cod. proc. pen.

    Censura relativa a forma e motivazione delle decisioni; il vizio invocato non è stato ritenuto idoneo a determinare l'annullamento perché le questioni processuali devono essere tempestivamente eccepite nel grado di merito.

  • art. 161 cod. proc. pen.

    Disciplina delle notifiche e della notifica all'avvocato; la Corte osserva che l'elezione di domicilio presso il difensore conserva efficacia fino a revoca formale e che la notifica effettuata al difensore di ufficio, pur viziata, avrebbe dovuto essere eccepita nel giudizio di appello.

  • art. 180 cod. proc. pen.

    Termini per la denunciabilità delle nullità; la Corte ricorda che le nullità rilevabili devono essere tempestivamente eccepite nel corso del relativo giudizio.

  • art. 182 cod. proc. pen.

    Limiti di deducibilità delle nullità in appello; le nullità intermedie sorgono nella fase preliminare e vanno fatte valere nei termini di legge.

  • art. 628 cod. pen.

    Norma materiale che definisce il reato di rapina, indicato quale reato di riferimento per la condanna impugnata.

  • art. 157 cod. pen.

    Norma sul calcolo del termine di prescrizione per i reati; utilizzata per determinare la scadenza del termine prescrizionale nel caso concreto.

  • art. 161 cod. pen.

    Norma richiamata congiuntamente all'art. 157 per la determinazione del termine massimo di estinzione per prescrizione; applicata per il computo che ha portato a dichiarare estinto il reato.

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio presso un difensore di fiducia rimane efficace fino a revoca espressa: la semplice rinuncia del difensore non equivale a revoca dell'elezione di domicilio.
  • Le nullità di notifica relative alla fase preliminare devono essere eccepite tempestivamente nel corso del giudizio di appello (art. 180 e 182 c.p.p.); se non sollevate nel grado competente si considerano in gran parte emerse tardivamente e non possono essere per la prima volta dedotte in Cassazione.
  • La nomina di un difensore di ufficio e la rinuncia del difensore di fiducia possono costituire indice della conoscenza del procedimento da parte dell'imputato; spetta al condannato allegare fatti concreti che dimostrino la mancata conoscenza non imputabile a sua colpevole inerzia.
  • La Corte di Cassazione può rilevare e decidere sulla prescrizione sopravvenuta anche se maturata dopo la sentenza di appello; se la prescrizione è intervenuta definitivamente, la sentenza va annullata senza rinvio.
  • In situazioni analoghe è fondamentale verificare le date di elezione di domicilio, le comunicazioni di rinuncia del difensore e le eccezioni sollevate nei vari gradi processuali per valutare tempestivamente la validità delle notifiche e il rischio di decadenza dall'azione per prescrizione.

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