Sentenza del 23/06/2020 n. 1822 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Iva - Servizio idrico integrato - Soggetto gestore che subentra nei relativi obblighi - Assoggettamento all'Iva ai sensi dell'art. 2 citato d.P.R. 633/72 - Esclusione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda l’assoggettamento a IVA dei pagamenti effettuati dal soggetto gestore del servizio idrico integrato per le rate di mutui contratti dall’ente locale. Il punto decisivo è se il subentro del gestore negli obblighi relativi al servizio idrico, previsto dall’art. 153, comma 2, d.lgs. 152/2006, modifichi il debitore del mutuo o integri invece un accollo interno, lasciando l’ente locale quale responsabile verso il mutuante. Il testo non specifica le parti, l’atto impugnato, gli importi né i motivi di ricorso ulteriori.
La decisione
È esclusa l’assoggettabilità a IVA dei pagamenti delle rate effettuati dal gestore: l’ente locale mutuatario resta responsabile del mutuo e il pagamento da parte del gestore costituisce una mera cessione di denaro, esclusa dall’ambito IVA ai sensi dell’art. 2 d.P.R. 633/1972. Il testo fornito non riporta il giudice, il grado, il dispositivo formale, le statuizioni sulle spese o l’esito rispetto a specifiche parti; non consente quindi di identificare il vincitore processuale.
Norme richiamate
Art. 153, comma 2, d.lgs. 152/2006, come modificato dall’art. 7, comma 1, lett. f), legge 164/2014
Dal testo della norma appare configurarsi un accollo interno sì da non modificare l'originaria obbligazione: responsabile del mutuo resta l'Ente locale mutuatario, sicché il subentrare del gestore nel pagamento delle relative rate in realtà concretizza una mera cessione di denaro in quanto tale esclusa dall'ambito di assoggettamento all'Iva ai sensi dell'art. 2 citato d.P.R. 633/72.
Il trasferimento al gestore degli obblighi connessi al servizio idrico non libera né sostituisce l’ente locale nei confronti del mutuante: configura un accollo interno. Il pagamento delle rate da parte del gestore non costituisce, per questa ragione, un’operazione imponibile IVA.
Dal testo della norma appare configurarsi un accollo interno sì da non modificare l'originaria obbligazione: responsabile del mutuo resta l'Ente locale mutuatario, sicché il subentrare del gestore nel pagamento delle relative rate in realtà concretizza una mera cessione di denaro in quanto tale esclusa dall'ambito di assoggettamento all'Iva ai sensi dell'art. 2 citato d.P.R. 633/72.
Il pagamento delle rate del mutuo da parte del gestore è qualificato come mera cessione di denaro e, come tale, escluso dall’ambito di assoggettamento all’IVA.
Massime di principio
- Quando una norma trasferisce al gestore del servizio idrico gli obblighi relativi ai mutui dell’ente locale, occorre distinguere il rapporto interno tra ente e gestore dal rapporto esterno con il mutuante: il gestore può farsi carico dei pagamenti senza diventare il debitore originario o liberare l’ente.
- Se il pagamento del gestore costituisce soltanto l’adempimento interno di rate dovute dall’ente locale, senza una cessione di beni o una prestazione di servizi imponibile, la somma trasferita è una mera cessione di denaro esclusa dall’IVA ai sensi dell’art. 2 d.P.R. 633/1972.
- La conclusione dipende dalla qualificazione concreta del subentro: se un diverso titolo negoziale modificasse il debitore verso il mutuante o collegasse il pagamento a una distinta operazione imponibile, la fattispecie andrebbe valutata autonomamente.
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