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Ordinanza

Ordinanza n. 1642/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a) del provvedimento prot. n. 7686 del 27.3.2026, in pari data notificato a mezzo P.E.C. – procedimento per la verifica della legittimità e conformità urbanistica della SCIA alternativa al P.d.C., acquisita al prot. n. 28831 in data 3.12.2025, avviato con nota n. 2744 in data 30 gennaio 2026 - pratica edilizia n. 259/2025; b) del provvedimento prot. n. 7930 del 31.3.2026, in pari data notificato a mezzo P.E.C. – procedimento per la verifica della legittimità e conformità urbanistica della SCIA alternativa al P.d.C., acquisita al prot. n. 30552 in data 30.12.2025, avviato con nota n. 2747 in data 30 gennaio 2026 - pratica edilizia n. 279/2025; c) del provvedimento prot. n. 7929 del 31.3.2026, in pari data notificato a mezzo P.E.C. - procedimento per la verifica della legittimità e conformità urbanistica della SCIA alternativa al P.d.C., acquisita al prot. n. 30549 in data 30.12.2025, avviato con nota n. 2746 in data 30 gennaio 2026 - pratica edilizia 278/2025; d) del provvedimento prot. n. 7922 del 31.3.2026, in pari data notificato a mezzo P.E.C. – procedimento per la verifica della legittimità e conformità urbanistica della SCIA alternativa al P.d.C., acquisita al n. 29345 in data 11.12.2025, avviato con nota n. 2745 in data 30 gennaio 2026 - pratica edilizia 266/2025; e) di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ivi compreso le comunicazioni di avvio del procedimento, prot. n. 2744 del 30.01.2026, prot. n. 745 del 30.1.2026, prot. 2747 del 30.1.2026 e prot. n. 2746 del 30.1.2026.

Giustizia amministrativa202603425

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimenti comunali di annullamento delle SCIA alternative al permesso di costruire, adottati all’esito della verifica di legittimità e conformità urbanistica di quattro pratiche edilizie

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato quattro provvedimenti comunali, oltre agli atti presupposti e alle comunicazioni di avvio dei relativi procedimenti, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. In particolare, ha contestato la verifica comunale relativa alla legittimità e conformità urbanistica di SCIA alternative al permesso di costruire. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che la ricorrente aveva rappresentato nel procedimento l’esistenza e la funzionalità di un sistema di smaltimento dei reflui, posto a servizio degli immobili interessati, alternativo all’allaccio alla rete fognaria. Il Comune, pur avendo attivato il contraddittorio procedimentale, non avrebbe espressamente confutato tale circostanza e avrebbe fondato l’annullamento delle SCIA sulla mera asserita inesistenza delle opere di urbanizzazione primaria. È stato inoltre rilevato che gli annullamenti sarebbero intervenuti oltre il termine previsto dall’art. 19 della legge n. 241/1990.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso prima facie fondato, nella fase cautelare, per deficit di istruttoria e di motivazione. Il Comune non ha adeguatamente verificato né confutato la circostanza, dedotta dalla società, relativa all’esistenza e funzionalità di un sistema alternativo di smaltimento dei reflui; pertanto, la decisione amministrativa è apparsa basata su un accertamento incompleto e su una motivazione non sufficiente. Il Collegio ha inoltre considerato rilevante il fatto che i provvedimenti di annullamento delle SCIA siano stati adottati oltre il termine richiamato dall’art. 19 della legge n. 241/1990. L’istanza cautelare è stata accolta e i provvedimenti impugnati sono stati sospesi ai fini del riesame della posizione della ricorrente, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione. Il merito è stato rinviato all’udienza pubblica del 10 giugno 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 19 l. 241/1990

    Il TAR ha richiamato il termine previsto dalla disciplina della SCIA, rilevando prima facie che gli annullamenti comunali sarebbero intervenuti oltre tale termine.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa della domanda cautelare e della sospensione dei provvedimenti impugnati.

Massime di principio

  • Nella verifica comunale della legittimità e conformità urbanistica di una SCIA, l’amministrazione deve esaminare e motivatamente confutare le circostanze rilevanti rappresentate dall’interessato nel contraddittorio procedimentale; non è sufficiente fondare l’intervento repressivo sulla mera affermazione dell’inesistenza di un presupposto urbanistico senza confrontarsi con gli elementi contrari dedotti.
  • L’annullamento o l’adozione di misure inibitorie relative a una SCIA deve rispettare i termini previsti dall’art. 19 della legge n. 241/1990; il superamento del termine costituisce un profilo rilevante nella valutazione cautelare della legittimità dell’intervento amministrativo.
  • Quando il provvedimento di annullamento di una SCIA presenta un deficit istruttorio e motivazionale, il giudice amministrativo può sospenderne l’efficacia ai fini del riesame, lasciando salvi gli ulteriori provvedimenti dell’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziSCIA e liberalizzazioniMotivazione del provvedimentoInvalidità del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneTermini del procedimentoTutela cautelare

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