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Cassazione Civile, Ordinanza n. 14095/2023 del 22/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

NON DETERMINABILE

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia riguarda l'attuazione di un rimborso riconosciuto alla contribuente in relazione ai benefici fiscali previsti per le vittime del sisma del 13 e 16 dicembre 1990 in Sicilia. La questione si inserisce nella fase di ottemperanza e concerne l'applicabilità dell'art. 16-octies del d.l. n. 91 del 2017, conv. in l. n. 123 del 2017, che ha istituito e disciplinato un fondo per l'esecuzione dei rimborsi, con finanziamento annuale entro i limiti di bilancio. L'Amministrazione ricorrente sostiene che la disciplina non incida sul diritto sostanziale al rimborso, ma solo sulle modalità esecutive, e che il giudice dell'ottemperanza avrebbe dovuto applicarla perché vigente al momento del giudizio. La decisione dà inoltre rilievo al fatto che le somme in questione rientrano nel regime de minimis e che, comunque, la contribuente ha dichiarato di avere già ottenuto integrale esecuzione delle sentenze favorevoli, per cui non avrebbe più interesse a pretendere ulteriori somme. La CTR, secondo la Cassazione, ha errato nel negare l'applicabilità della norma del 2017 alla fase esecutiva del rimborso e nel non considerare correttamente gli effetti della disciplina sopravvenuta sulle modalità di attuazione dell'obbligazione di pagamento.

La decisione

La Corte afferma che la CTR non ha fatto buon governo dei principi applicabili, poiché avrebbe dovuto ritenere applicabile l'art. 16-octies del d.l. n. 91 del 2017 alla fase di esecuzione e attuazione del rimborso, trattandosi di disciplina vigente nel corso del giudizio di ottemperanza e diretta a regolarne le modalità esecutive. Viene ribadito che l'agevolazione fiscale per il sisma 1990 configura un diritto soggettivo sottoposto a regime decadenziale e che la successiva disciplina del 2017 non ha inciso sul diritto in sé, ma ha istituito un fondo finanziato annualmente per regolare l'esecuzione dei rimborsi, nel rispetto della copertura finanziaria e della parità di trattamento. Dal testo emerge anche che la contribuente aveva dichiarato l'integrale esecuzione delle sentenze a lei favorevoli e che, per importo e natura dell'agevolazione, non vi sarebbe recupero delle somme erogate. Tuttavia, dal frammento disponibile non è ricavabile con certezza l'esito finale processuale formale; la Cassazione censura la decisione impugnata e afferma la continuità dell'orientamento giurisprudenziale favorevole all'applicazione della norma sopravvenuta in sede di ottemperanza.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 17, l. n. 289/2002

    La disposizione, letta alla luce dell'interpretazione autentica richiamata nel testo, riconosce un'agevolazione/rimborso fiscale in favore dei soggetti colpiti dal sisma del 1990 in Sicilia; la Corte ne ricava un diritto soggettivo sottoposto a particolare regime decadenziale.

  • art. 16-octies d.l. n. 91/2017 conv. in l. n. 123/2017

    La norma è ritenuta applicabile alla fase esecutiva e di ottemperanza, poiché disciplina le modalità di attuazione del rimborso tramite un fondo apposito e non incide sul diritto sostanziale già riconosciuto.

  • art. 108, par. 3, TFUE

    È richiamato per escludere che, in presenza di un aiuto di Stato incompatibile, possa porsi il tema del recupero; il testo richiama anche il quadro europeo sugli aiuti soggetti a sospensione e verifica di compatibilità.

  • art. 107, par. 2, lett. b), TFUE

    È richiamato come base della deroga che consente la compatibilità dell'aiuto se vi è nesso chiaro e diretto tra danno da calamità e beneficio concesso, evitando sovracompensazioni.

  • art. 100 c.p.c.

    È evocato per affermare che, se non vi è più utilità concreta della pronuncia, difetta l'interesse all'accoglimento della domanda o del ricorso.

  • art. 81 Cost.

    È richiamato a sostegno della necessità di contemperare l'esecuzione dei rimborsi con la copertura finanziaria della spesa pubblica.

  • artt. 2 e 3 Cost.

    Sono richiamati per giustificare il contemperamento tra solidarietà verso i soggetti colpiti dalla calamità e parità di trattamento tra gli aventi diritto.

Massime di principio

  • Le agevolazioni fiscali riconosciute in favore delle vittime di una calamità naturale possono integrare un diritto soggettivo del contribuente, soggetto a un regime decadenziale speciale, senza che ciò ne escluda la successiva disciplina delle modalità di esecuzione.
  • Una norma sopravvenuta che istituisce un fondo o stabilisce limiti di finanziamento per i rimborsi non incide necessariamente sull'an del diritto già accertato, ma può disciplinarne il quomodo nella fase di ottemperanza, se applicabile ratione temporis al giudizio esecutivo.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice deve verificare gli effetti della normativa sopravvenuta sulle concrete modalità di attuazione del comando giudiziale e adottare i provvedimenti necessari a rendere esecutiva la decisione nei limiti della disciplina vigente.
  • In materia di aiuti connessi a calamità naturali, occorre evitare la sovracompensazione del danno e verificare la compatibilità del beneficio con la disciplina unionale, anche in relazione al regime de minimis.
  • La declaratoria di difetto di interesse può rilevare quando risulti che la prestazione sia già stata integralmente eseguita o che non vi sia più utilità concreta alla decisione, ma nel caso descritto la Corte evidenzia soprattutto il tema dell'applicabilità della disciplina esecutiva sopravvenuta.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRimborsiGiurisdizione
RamiTributiProcesso civileInternazionale privato
IstitutiOnere della provaGiudicato

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