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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24704/2023 del 08/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente alla determinazione dell'aumento di pena per il reato continuato: ha annullato l'ordinanza impugnata nella parte relativa agli incrementi per i reati satellite e ha rinviato alla Corte d'appello di Roma, in diversa composizione, affinché integri la motivazione esplicitando le ragioni dei singoli aumenti di pena.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per vizio di motivazione: il ricorrente contestava che, nella rideterminazione della pena per il reato continuato, la Corte dell'esecuzione non avesse specificato i criteri e le ragioni dell'aumento di pena attribuito ai singoli reati satellite, omettendo la motivazione distinta richiesta dalla giurisprudenza di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    istanza ex art. 671 cod. proc. pen.

    indica il rito/strumento mediante il quale il giudice dell'esecuzione può essere adito per la rideterminazione della pena; qui è il fondamento procedurale dell'istanza presentata dal ricorrente.

  • art. 31 cod. pen.

    limiti previsti dall'art. 31 cod. pen.

    richiama i limiti di proporzione tra le pene che devono essere rispettati nella determinazione degli aumenti per i reati satellite, per evitare un surrettizio cumulo materiale.

  • Sentenza Sez. U, n. 47127 del 24/06/2021 (Pizzone)

    Sez. U, n. 47127 del 24/06/2021, Pizzone, Rv. 282269 - 01

    stabilisce il principio che il giudice dell'esecuzione deve calcolare e motivare gli aumenti di pena distintamente per ciascun reato satellite, con motivazione adeguata all'entità degli aumenti.

  • Sentenza Sez. U, n. 7930 del 1995

    Sez. U, n. 7930 del 1995, Rv. 201549-01

    giurisprudenza di supporto al principio che occorre evitare che la continuazione si traduca in un cumulo materiale di pene senza adeguata motivazione.

  • Sentenza Sez. 1, n. 52531 del 19/09/2018

    Sez. 1, n. 52531 del 19/09/2018, Rv. 274548 - 01

    ulteriore conferma della necessità di motivare gli incrementi per i reati satellite in modo da consentire il controllo di proporzione tra le pene.

  • Sentenza Sez. 1, n. 800 del 07/10/2020 (Bruzzaniti)

    Sez. 1, n. 800 del 07/10/2020, dep. 2021, Bruzzaniti, Rv. 280216

    precisa che il rispetto del solo limite legale (es. il triplo della pena-base) non è sufficiente: il giudice deve motivare l'entità degli aumenti per ciascun reato satellite.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 183 del 2013

    Corte costituzionale n. 183 del 2013

    impone che, in caso di rinvio per nuovo giudizio su questioni decisive già trattate, la decisione sia affidata a diversa composizione del giudice per evitare che gli stessi giudici confermino decisioni in precedenza adottate senza un nuovo esame.

Massime di principio

  • Nel caso di reato continuato il giudice deve individuare il reato più grave, determinare la pena-base e poi calcolare separatamente gli aumenti da applicare ai singoli reati satellite.
  • La motivazione degli aumenti per ciascun reato satellite deve essere esplicita e proporzionata all'entità dell'incremento, in modo da consentire il controllo giurisdizionale e verificare il rispetto dei limiti di legge.
  • Il semplice richiamo al rispetto del limite massimo (es. il triplo della pena-base) non esonera il giudice dall'obbligo di dare una motivazione specifica per ogni aumento.
  • La motivazione deve mostrare che non si è realizzato un cumulo materiale di pene e che è stata rispettata la proporzione fra le pene previste per i singoli illeciti (art. 31 c.p.).
  • Se la motivazione risulta insufficiente, la sentenza o l'ordinanza può essere annullata in ciò che riguarda la determinazione degli aumenti e la causa rinviata al giudice dell'esecuzione per un nuovo esame; talvolta il rinvio deve avvenire in diversa composizione, secondo i principi di cui alla giurisprudenza costituzionale.
  • Per il difensore convenevole la leva più efficace è impugnare la determinazione complessiva della pena quando manchi una motivazione distinta sugli aumenti: il rimedio può condurre all'annullamento parziale e al ricalcolo della pena complessiva.

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