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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29200/2025 del 06/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Roma per vizio procedurale consistente nella violazione dell'art. 601 c.p.p., deducendo che la Corte non avrebbe citato l'imputato né notificato al difensore, avv. Alvazzi Alberto, l'avviso della udienza di appello fissata per il 18/09/2024. Si tratta di un unico motivo volto a contestare la regolarità della notifica della data dell'udienza di appello.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato perché dagli atti non risultava la avvenuta notifica, ex art. 601 c.p.p., al difensore di fiducia della data fissata per l'udienza di appello del 18/09/2024. Ne è conseguito l'annullamento della sentenza impugnata; il provvedimento dispone la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Roma per il prosieguo del processo (nel testo si menziona sia il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione, sia nell'atto finale "annulla senza rinvio" con trasmissione per l'ulteriore corso).

Norme richiamate

  • art. 601 cod. proc. pen.

    La Corte ha interpretato che la mancata notifica al difensore della data dell'udienza di appello integra una violazione procedurale rilevante, idonea a determinare l'annullamento della sentenza impugnata se la notifica non risulta dagli atti.

  • art. 572 c.p.

    Articolo menzionato tra i reati per i quali l'imputato era stato condannato; nella sentenza di cassazione non viene svolta una specifica interpretazione sostanziale della norma, essendo il motivo di impugnazione di natura procedurale.

  • art. 81 c.p.v.

    Richiamato nell'elencazione delle norme in relazione alla condanna impugnata; nessuna interpretazione applicativa specifica operata dalla Cassazione nel provvedimento riportato.

  • art. 609-bis c.p.

    Richiamato tra le fattispecie contestate all'imputato; il giudizio di cassazione si concentra sulla irregolarità della notifica, non sulla interpretazione di questa norma sostanziale.

  • art. 609-ter c.p.

    Come sopra, norma sostanziale richiamata tra i reati contestati; nessuna interpretazione specifica operata nel provvedimento di cassazione riportato.

  • art. 5-ter e 5-quater c.p.

    Richiamati nell'ambito della descrizione delle imputazioni; la decisione cassazionale non si pronuncia sul merito di tali norme, essendo il vizio rilevato di natura procedurale.

  • art. 52 D.Lgs. 196/03

    Norma sulla protezione dei dati personali richiamata nell'ordine di non divulgare generalità e dati identificativi del provvedimento; la Corte ordina di omettere i dati personali in caso di diffusione del provvedimento.

Massime di principio

  • La mancata notifica al difensore della data di udienza di appello, se non risulta documentalmente, può costituire vizio tale da determinare l'annullamento della sentenza impugnata.
  • In casi analoghi è fondamentale verificare nei registri e negli atti la prova della notifica al difensore e all'imputato; l'assenza di tale prova giustifica il ricorso per violazione dell'art. 601 c.p.p.
  • La Cassazione può disporre l'annullamento e la trasmissione degli atti per il prosieguo del giudizio a diversa sezione della Corte d'appello o ordinarne l'ulteriore corso secondo le modalità operative indicate nell'atto (attenzione a eventuali discrepanze tra motivazione e dispositivo).
  • Quando il motivo di impugnazione è esclusivamente procedurale, la Corte non entra nel merito delle contestazioni di reato se il vizio procedurale richiede l'annullamento del processo.
  • È opportuno, per la difesa, attestare o documentare tempestivamente la mancata ricezione di avvisi d'udienza per poterne dedurre la nullità o il vizio procedurale nelle sedi opportune.

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