Cassazione Penale, Sentenza n. 32415/2023 del 26/07/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Calvanese impugnava l'ordinanza di riesame che aveva confermato la custodia cautelare in carcere applicata dal GIP per furto aggravato in concorso e altri reati. Contestava la qualificazione del fatto come furto aggravato (sostenendo si trattasse invece di truffa e possibilmente sostituzione di persona), deducendo che vi fu una consegna volontaria dei colli ingenerata dal raggiro e che mancavano le condizioni per la misura cautelare, proponendo una misura meno afflittiva. Denunciava inoltre vizio di motivazione rispetto all'accertamento dello spossessamento e carenza delle esigenze cautelari alla luce dell'ammissione di responsabilita dell'indagato.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati i motivi, confermando che il tribunale del riesame aveva adeguatamente motivato la qualificazione in termini di furto aggravato (uso di mezzi fraudolenti e destrezza) sulla base di un quadro indiziario congruo: dichiarazioni dei dipendenti, tracciamento GPS e filmati di videosorveglianza che documentavano lentrata del furgone, la rapidita delloperazione e lallontanamento. La Corte ha richiamato i limiti del sindacato in sede cautelare (nessuna possibilità di rinnovare la valutazione fattuale o di rivalutare il compendio indiziario), ha confermato la fondatezza delle esigenze cautelari rispetto al pericolo di reiterazione dedotto dai precedenti e dalle modalita operative, e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e alla sanzione pecuniaria ai sensi dellart. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
Norma sostanziale che configura il reato di furto; la Corte ha ritenuto che lo spossessamento sia avvenuto senza consenso valido e quindi integrare il furto.
art. 625 nn. 2 e 4 c.p. (aggravanti)
Aggravanti applicate per luso di mezzi fraudolenti e per la destrezza nella commissione del reato; la Corte ha condiviso la valutazione dei giudici di merito sul loro concorso.
Norma sulla truffa evocata dalla difesa come ricalificazione; la Corte ha spiegato perché, dati gli elementi probatori, la fattispecie qualificata era il furto e non la truffa.
art. 110 c.p. (concorso di persone nel reato)
Richiamato per la responsabilita in concorso degli indagati nelle condotte criminose contestate.
Richiamato in relazione alla recidiva reiterata e specifica dellimputato, utilizzata per valutare la pericolosita e le esigenze cautelari.
art. 274 cod. proc. pen. (misure cautelari: pericolo di reiterazione)
Norma procedurale rilevante per lesigenza cautelare del pericolo di reiterazione; la Corte ha ritenuto corretta la prognosi motivata del tribunale circa la persistenza della pericolosita e il rischio di recidiva.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen. (limitazione della motivazione difensiva)
Richiamato rispetto ai limiti della motivazione difensiva nel ricorso per cassazione cautelare, usato per inquadrare lambito argomentativo del ricorrente.
art. 616 cod. proc. pen. (sanzione per ricorso inammissibile)
Norma applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria in caso di inammissibilita del ricorso.
art. 94 c.1 ter disp. att. cod. proc. pen. (avvisi allimputato)
Richiamata per gli avvisi da fornire allimputato nellambito del procedimento.
art. 606 co.1 lett. e) cod. proc. pen. (motivi di cassazione)
Norma sulle motivazioni rilevanti in cassazione; la Corte ha escluso vizio di motivazione rilevante ai sensi di questa disposizione.
Massime di principio
- In sede cautelare la Corte di legittimità non può rivedere i fatti o rivalutare il compendio indiziario: il sindacato è limitato a verificare la presenza di ragioni giuridicamente significative e l'assenza di illogicita evidenti nella motivazione del giudice di merito.
- La distinzione tra furto e truffa dipende dal criterio dello spossessamento: se il trasferimento della res avviene con consenso, seppure viziato da artifici, prevale la truffa; se invece vi è 'impossessamento' senza un effettivo consenso della vittima, il fatto integra il furto anche se sono stati usati mezzi fraudolenti.
- Per lapplicazione della custodia cautelare sono sufficienti gravi indizi valutati secondo una soglia meno stringente rispetto al giudizio di merito; inoltre il pericolo di reiterazione può desumersi dalla personalita dellindagato, dai precedenti e dalle modalita operative del reato.
- Elementi tecnici oggettivi come tracciamento GPS e riprese di videosorveglianza possono fortemente corroborare la tesi accusatoria e giustificare la valutazione della gravita indiziaria e delle esigenze cautelari.
- La mera contestazione della attendibilita di testi o la richiesta di una diversa ricostruzione dei fatti non basta in cassazione cautelare: occorre dimostrare violazioni di legge o aporie logiche manifeste nella motivazione del giudice di merito.
- La recidiva e i precedenti penali, nonche lutilizzo sistematico di modalità operative professionali per reati contro il patrimonio, aumentano la probabilita che una misura cautelare sia ritenuta necessaria per il pericolo di reiterazione.
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