Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41159/2025 del 22/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Catania che aveva condannato Lupino Cirino per appropriazione indebita di una vetrina frigo, deducendo violazione di legge ai sensi dell'art. 606, lett. b) cod. proc. pen.: la pena sarebbe stata determinata in misura inferiore al minimo edittale, assumendo che, in base alla legge n. 3/2019, il minimo fosse di due anni di reclusione.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo perché la premessa del Procuratore Generale era errata: la norma introdotta dalla legge n. 3/2019 (che prevedeva reclusione da due a cinque anni per l'art. 646 c.p.) è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale (sent. n. 46/2024), la quale ha riportato il minimo edittale a "fino a cinque anni" con il conseguente "riassestamento" del minimo in quindici giorni di reclusione. Pertanto non sussisteva violazione del minimo edittale; il ricorso è stato rigettato e la sentenza impugnata è stata confermata.

Norme richiamate

  • art. 606, lett. b) cod. proc. pen.

    Norma invocata come motivo di cassazione per violazione di legge (motivazione erroneamente fondata sull'assunto di un minimo edittale diverso da quello risultante dopo la declaratoria di incostituzionalità).

  • art. 646 c.p.

    dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 646, primo comma, del codice penale, come modificato dall'art. 1, comma 1, lettera u), della legge 9 gennaio 2019, n. 3... nella parte in cui prevede la pena della reclusione "da due a cinque anni" anziché "fino a cinque anni".

    La Corte Costituzionale ha ritenuto incostituzionale la parte della modifica che introdusse un minimo di due anni; ne consegue il "riassestamento" del quadro sanzionatorio con ripristino del regime precedente e con un minimo effettivo valutato nella motivazione in quindici giorni di reclusione.

  • legge 9 gennaio 2019, n. 3

    La modifica introdotta da questa legge (che aveva fissato la reclusione da due a cinque anni per l'art. 646 c.p.) è stata ritenuta incostituzionale; pertanto le conseguenze sanzionatorie derivanti dalla sua applicazione non possono essere considerate per giustificare un vizio di determinazione della pena.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 46 del 2024

    dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 646, primo comma, del codice penale, come modificato... nella parte in cui prevede la pena della reclusione "da due a cinque anni" anziché "fino a cinque anni".

    Questa pronuncia ha effetto sostanziale sul regime sanzionatorio del reato di appropriazione indebita (art. 646 c.p.), eliminando il minimo edittale introdotto dalla legge 3/2019 e determinando il necessario adeguamento delle pene in base al "riassestamento" indicato.

Massime di principio

  • Prima di proporre impugnazioni fondate su presunte violazioni del minimo edittale, verificare sempre l'effettiva vigenza e la costituzionalità delle modifiche normative; una declaratoria di incostituzionalità può cancellare o modificare il parametro sul quale si basa il motivo.
  • Se una norma che innalza il minimo edittale è stata dichiarata incostituzionale, il giudice di merito resta valido nel calcolare la pena secondo il regime precedente o secondo il "riassestamento" indicato dalla Corte costituzionale; un ricorso che presuppone il contrario è destinato a essere infondato.
  • Il ricorso per cassazione per eccesso o difetto di pena (art. 606, lett. b)) richiede un confronto con il quadro normativo effettivamente vigente al tempo della decisione e con l'orientamento della giurisprudenza costituzionale.
  • Quando la questione riguarda la legittimità costituzionale di una previsione sanzionatoria, la parte che impugna dovrebbe chiedere l'intervento o la verifica della pronuncia costituzionale se rilevante, o altrimenti argomentare in che modo la sentenza impugnata sia incompatibile con l'attuale assetto normativo.
  • Nel caso in cui il Procuratore chieda l'annullamento limitatamente alla pena con rinvio, ma l'assunto di illegittimità della norma bersaglio sia stato già accertato, il rimedio richiesto potrebbe risultare inutilmente prospettato e il ricorso venire rigettato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.