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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48664/2022 del 22/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La Procura impugnava l'ordinanza del Tribunale di Ragusa che, con decisione del 5 maggio 2022, aveva rigettato la convalida dell'arresto e la richiesta di applicazione della misura dell'obbligo di presentazione alla P.G. a carico di Avola, indagato per furto di energia elettrica mediante allaccio abusivo dell'impianto dell'attività commerciale di cui era amministratore; il Tribunale aveva ritenuto l'arresto non legittimamente eseguito per assenza di flagranza e per carenza di elementi certi che riconduissero la gestione dell'esercizio all'indagato.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del P.M. e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata, ritenendo che l'arresto fosse legittimo. La Corte ha richiamato il principio secondo cui il furto di energia elettrica è delitto a consumazione prolungata: è sufficiente che la captazione di energia sia in corso al momento dell'intervento della polizia perché sussista lo stato di flagranza, anche se l'autore non è colto nell'atto materiale di manomettere il contatore; inoltre il giudice di convalida deve limitarsi a verificare la legittimità formale e la ragionevolezza dell'operato della polizia giudiziaria, senza valutare la gravità indiziaria o la responsabilità dell'indagato.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p. (furto)

    Norma base del reato di furto; applicata al prelievo indebito di energia elettrica.

  • art. 625 c.p., n. 2 e n. 7 (aggravanti)

    Prevede aggravanti qualora il furto sia commesso con violenza sulle cose (n.2) o su beni esposti alla pubblica fede (n.7); la Corte ritiene che la condotta preventiva che consente la captazione integra l'aggravante quando è stata posta in essere prima del prelievo.

  • art. 386 c.p.p., comma 3

    Stabilisce termini e modalità con cui il giudice valuta l'arresto; richiamato per delimitare il controllo di legittimità sulla convalida.

  • art. 390 c.p.p., comma 1

    Norma procedurale sulla convalida dell'arresto; implicita nell'indicazione dei controlli formali richiesti al giudice.

  • artt. 380 e 381 c.p.p.

    Definiscono i casi di flagranza e i reati per i quali può operare l'arresto in flagranza; rilevanti per il giudizio sulla sussistenza dello stato di flagranza nel caso di captazione in atto.

  • Giurisprudenza consolidata della Cassazione (esempi citati)

    Sez. 4, n. 43693 del 10/10/2019, Chittoglio; Sez. 5, n. 42602 del 23/09/2015, De Novaro; Sez. 5, n. 19119 del 16/03/2004, El Kader

    Principio secondo cui il furto di energia è delitto a consumazione prolungata e la flagranza sussiste se la captazione è in atto; il giudice di convalida deve limitarsi a un controllo di ragionevolezza sull'operato della polizia giudiziaria, senza entrare in valutazioni di merito sulla gravità degli indizi.

Massime di principio

  • Nel furto di energia elettrica lo stato di flagranza può ritenersi sussistente se, all'intervento della polizia, la captazione è ancora in atto, anche se l'autore non è colto nell'atto materiale di manomettere il contatore o di effettuare l'allacciamento.
  • Il giudice chiamato a convalidare l'arresto deve limitarsi a verifiche formali e a un controllo di ragionevolezza sull'operato della polizia giudiziaria; non è consentito rivalutare la gravità indiziaria o la responsabilità dell'indagato, che sono questioni riservate al giudice di merito.
  • L'annullamento della convalida è ammissibile solo se emerge un eccesso nella discrezionalità della polizia giudiziaria o vizi formali nell'esecuzione dell'arresto; semplici dubbi sulla titolarità o sulla gestione dell'impianto non sono di per sé sufficienti.
  • Per rafforzare la legittimità di un arresto per furto di energia è utile documentare la continuità della captazione al momento dell'intervento e raccogliere elementi che colleghino l'indagato alla gestione dell'impianto (ruolo amministrativo, disponibilità dei locali, dichiarazioni, accertamenti tecnici).
  • Le valutazioni più approfondite sulla gravità degli indizi e sull'applicabilità di misure cautelari devono essere svolte in sede di merito o cautelare e non nella fase di convalida dell'arresto.

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