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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43853/2023 del 31/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Le difese hanno eccepito l'incompetenza territoriale del Tribunale di Pavia: la difesa di Covili Faggioli ha sostenuto che la competenza dovesse spettare al Tribunale di Milano perché la società Biolevano ha sede legale a Milano e lì si sarebbe costituita e iniziata a operare; la difesa di Tali ha dedotto che il reato di truffa aggravata (art. 640‑bis c.p.), consumato secondo loro a Milano, fosse più grave rispetto al capo relativo alla sola partecipazione al sodalizio (art. 416, secondo comma), spostando così la competenza. Il G.u.p. ha ritenuto invece che sussista una connessione teleologica tra reato associativo (art. 416, primo comma) e la truffa aggravata, e che, ai fini della competenza territoriale, vada fatto riferimento al luogo in cui si è manifestata l'operatività della struttura associativa (sede operativa in provincia di Pavia), non alla sede legale della società.

La decisione

La Corte di Cassazione ha confermato la decisione del G.u.p.: l'autorità giudiziaria competente è il Tribunale di Pavia. La Corte ha ritenuto corretta la valutazione sulla connessione teleologica tra i reati e sul fatto che, per i reati associativi, la competenza territoriale si determina in relazione al luogo in cui si è manifestata l'operatività della struttura (programmazione, ideazione, direzione delle attività criminose), che nel caso di specie è la provincia di Pavia. Inoltre la Corte ha richiamato il principio per cui la competenza si determina ex ante sulla base della notizia di reato e delle imputazioni così come prospettate, senza sindacare il merito delle valutazioni fattuali compiute dal giudice di merito.

Norme richiamate

  • art. 24‑bis cod. proc. pen.

    Consente al G.u.p. di trasmettere alla Corte di cassazione questioni serie di competenza; usata come base procedurale per il rinvio pregiudiziale

  • art. 416 cod. pen.

    art. 416, primo e secondo comma

    Distinzione tra associazione (primo comma) e partecipazione a un sodalizio (secondo comma); la competenza territoriale per i reati associativi si determina nel luogo di manifestazione operativa della struttura

  • art. 640‑bis cod. pen.

    Reato fine (truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche) rilevante ai fini della connessione teleologica con il reato associativo

  • art. 12, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Prevede la connessione teleologica tra reati come criterio di connessione processuale; la Corte ha ritenuto sussistente tale connessione tra associazione e truffa aggravata

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Stabilisce le regole di attribuzione della competenza per territorio in presenza di connessione; applicato per individuare il Tribunale competente (Pavia)

  • Sez. U., sent. n. 53390 del 26/10/2017 (giurisprudenza)

    Principio richiamato: per la connessione teleologica non è necessaria identità degli autori del reato fine e del reato mezzo; la competenza va determinata ex ante sulla base dell'imputazione e della notizia di reato

Massime di principio

  • La competenza territoriale per reati associativi si determina in funzione del luogo in cui si è effettivamente manifestata l'operatività della struttura (programmazione, direzione, esecuzione), non in base alla sola sede legale della persona giuridica coinvolta
  • La connessione teleologica (art. 12, lett. c) c.p.p.) può spostare la competenza territoriale ai sensi dell'art. 16 c.p.p. anche se non c'è identità degli autori tra reato mezzo e reato fine, purché emerga la finalizzazione consapevole della condotta
  • La determinazione della competenza va fatta ex ante in base alla formulazione dell'imputazione e alla notizia di reato: il giudice non riesamina il merito delle contestazioni per decidere la competenza
  • Se si contesta la competenza per territorio sostenendo che un reato si è consumato in luogo diverso, è necessario dimostrare concretamente l'operatività o l'esteriorizzazione delle condotte in quel luogo (documenti, atti, flussi operativi, sedi operative, riunioni, comunicazioni)
  • L'eccezione di incompetenza territoriale collegata a reati associativi richiede un esame approfondito della struttura e della stabilità dell'organizzazione: solo una struttura operativa e stabile giustifica l'attribuzione della competenza al luogo in cui quella struttura si è concretamente manifestata

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