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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13012/2023 del 28/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la conferma della condanna per bancarotta fraudolenta documentale (omessa consegna/sottrazione/distruzione delle scritture contabili). Il ricorrente deduceva: 1) insufficienza probatoria e mancato accertamento del dolo specifico richiesto per l'ipotesi di sottrazione/distruzione/omessa tenuta delle scritture; 2) vizio di motivazione per il mancato riconoscimento dell'attenuante ex art. 219, comma 3 legge fall. e per la mancata riqualificazione del fatto in bancarotta preferenziale (art. 216, comma 3 legge fall.); 3) eccessiva quantificazione della pena e mancato riconoscimento delle attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché meramente reiterativo e aspecifico rispetto a censure già valutate e adeguatamente motivate dalla corte territoriale. La Cassazione ha confermato che i giudici di merito hanno correttamente ritenuto sussistente la fattispecie di bancarotta fraudolenta documentale nella forma relativa alla sottrazione/distruzione/omessa tenuta delle scritture, in quanto il dolo specifico è stato logicamente dedotto dalla pluralità di elementi (assenza di bilanci, lunga omissione, mancata collaborazione con il curatore, mancato reperimento di poste attive, esposizioni debitorie rilevanti, licenziamenti massicci, vantaggio dei soci a discapito dei creditori, insorgenza temporale dell'insolvenza). La Corte ha inoltre ritenuto corretta la motivazione del diniego delle attenuanti e congrua la determinazione della pena (esercizio di discrezionalità del giudice del merito), non sindacabile in Cassazione se adeguatamente motivata. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

Massime di principio

  • L'assenza o la mancata consegna delle scritture contabili può integrare la forma di bancarotta documentale che richiede dolo specifico, quando tale omissione sia prolungata e accompagnata da elementi concreti (assenza di bilanci, mancata collaborazione, vantaggi per soci, perdite o esposizioni significative) che rendano plausibile l'intento fraudolento.
  • Per ottenere la riqualificazione in bancarotta preferenziale o il riconoscimento di attenuanti è necessario fornire elementi probatori concreti e specifici: mere congetture o ipotesi alternative non sono sufficienti.
  • In Cassazione le censure devono essere specifiche e confrontarsi punto per punto con la motivazione di merito; ripetere argomentazioni già valutate senza criticità concrete conduce all'inammissibilità per reiterazione.
  • La determinazione della pena è sindacabile solo nei limiti della corretta applicazione dei criteri di cui all'art. 133 c.p.; se la motivazione del giudice del merito è adeguata, la scelta discrezionale non viene rimossa in sede di legittimità.
  • Il diniego delle attenuanti generiche non è illegittimo per mera assenza di elementi positivi a favore dell'imputato: occorrono fatti concreti e in senso positivo che giustifichino il riconoscimento.
  • La collaborazione con il curatore e la disponibilità a reperire documentazione e beni utili alla ricostruzione patrimoniale sono elementi valutati favorevolmente; la loro assenza può rafforzare l'interpretazione di dolo.
  • Quando si impugna una sentenza penale in Cassazione, è essenziale evitare censure generiche o meramente ricostruttive: bisogna indicare errori di diritto o vizi motivazionali specifici e dimostrabili.

Testo integrale

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