Cassazione Penale, Sentenza n. 27129/2023 del 22/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato per violazione di legge: ha rilevato la mancanza assoluta di motivazione sul punto centrale relativo al fumus del concorso di Serandrei nella truffa e ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Pistoia, invitandolo a dare risposta alle specifiche doglianze del ricorrente. Il Procuratore generale aveva chiesto l'annullamento con rinvio.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale che confermava il sequestro preventivo finalizzato alla confisca disposto nei suoi confronti per il reato di truffa aggravata (art. 640‑bis c.p.), contestando la violazione di legge e, in particolare, la violazione dell'art. 125 c.p.p. per totale mancanza di motivazione sulla sussistenza del fumus del suo concorso. Serandrei aveva dedotto di essere stato vittima della truffa, di aver agito in buona fede e aveva prodotto documenti e circostanze (compresa la comunicazione di un legale della ditta appaltatrice) che, secondo la difesa, dimostravano che i versamenti erano stati indotti da rappresentazioni false. Il Tribunale, nella decisione impugnata, ha dato una motivazione scarna limitandosi allo stato di avanzamento dei lavori e non ha risposto alle specifiche deduzioni difensive di Serandrei.
Norme richiamate
Richiede una motivazione adeguata e puntuale; l'assenza di risposta alle specifiche deduzioni difensive integra una mancanza assoluta di motivazione rilevabile in sede di legittimità.
art. 325, comma 1, cod. proc. pen.
Limita il sindacato della Corte di cassazione sulle ordinanze di riesame ai soli casi di violazione di legge; la Corte può intervenire quando vi sia mancanza assoluta di motivazione o motivazione meramente apparente.
art. 23, comma 8, decreto‑legge 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. con modificazioni)
Consente la trattazione scritta del procedimento in Cassazione in mancanza di richiesta di discussione orale; applicata per il deposito di conclusioni scritte.
Norma che disciplina la truffa aggravata nella vicenda contestata; la valutazione del fumus del reato deve essere adeguatamente motivata dal giudice che conferma misure reali.
Massime di principio
- Il giudice che conferma misure cautelari reali deve dare risposta specifica e motivata alle deduzioni difensive rilevanti, in particolare quando il difensore allega elementi di buona fede o documentazione probatoria.
- La mancanza assoluta di motivazione su punti essenziali (ad es. il fumus del reato o la partecipazione dell'indagato) costituisce violazione di legge ed è sindacabile in Cassazione ai sensi dell'art. 325 c.p.p.
- In sede di riesame il giudice non può limitarsi a considerazioni generiche o a motivazioni relative ad altri soggetti; deve valutare separatamente le posizioni e le deduzioni difensive di ciascun ricorrente.
- Quando il difensore produce documenti e circostanze che sostengono la buona fede dell'indagato, il Tribunale deve esplicitamente accettare o rigettare tali argomentazioni con motivazione adeguata; l'omissione è motivo di annullamento con rinvio.
- In Cassazione il sindacato sul merito delle misure reali è ristretto: l'intervento è possibile principalmente per vizi di motivazione o violazioni di norme processuali; per correggere valutazioni di fatto si rimanda al giudice di rinvio.
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