Cassazione Penale, Sentenza n. 27092/2023 del 22/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello che li confermava condannati per reati connessi a prestiti usurari ed estorsione, lamentando difetti di motivazione e inattendibilita' delle parti civili (in particolare Borriello Vincenzo e la sorella Pasqualina), omissione di esame di prove chiave e diniego di rinnovazione istruttoria e di perizia tecnico-bancaria sul tasso praticato; contestavano inoltre errori nella valutazione della responsabilita' della Costabile rispetto all'uso di un'arma/aggregazione e vizi nella dosimetria della pena e nel diniego delle attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per motivi manifestamente infondati, non consentiti e generici, ritenendo che le censure in larga parte propongano una diversa riedizione del merito non consentita in sede di legittimita' o siano reiterative rispetto ai motivi gia' respinti in appello. E' stata ribadita la congruita' e sufficiente motivazione della Corte di appello e del Tribunale sui profili di attendibilita' delle parti offese, sulla non necessita' delle richieste istruttorie aggiuntive e sulla dosimetria della pena. Conseguentemente sono state confermate le condanne di merito, dichiarati inammissibili i ricorsi, i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla cassa delle ammende; la sola Costabile e' stata anche condannata a rimborsare alle parti civili complessivi euro 5.247,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 81 cod. pen.
Norma richiamata nei capi d'imputazione, indica i principi relativi alla continuazione o cumulo di pene (citata nel dispositivo dei reati contestati)
art. 644 cod. pen.
Norma richiamata nei capi d'imputazione (articolo relativo al reato contestato, in questo contesto collegato a usura/attivita' illecite di prestito)
art. 56 cod. pen.
Norma richiamata nei capi d'imputazione (parte generale del codice penale relativa alla partecipazione nel reato, concorso di persone)
art. 629 cod. pen.
Norma richiamata nei capi d'imputazione (articolo che individua il reato oggetto della imputazione, menzionato nel provvedimento)
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma citata come limite alla esposizione integrale dei motivi nel dispositivo della cassazione; qui usata per giustificare sintesi dei motivi riportati nella sentenza ai fini della motivazione
art. 591, co. 1, lett. c) c.p.p.
Norma richiamata per il principio di inammissibilita' dei motivi generici o non specifici rispetto alla motivazione impugnata: il vizio di specificita' puo' condurre all'inammissibilita' del ricorso
art. 192 cod. proc. pen.
Norma che disciplina la valutazione della prova testimoniale; i ricorrenti l'hanno richiamata lamentando travisamento e mancata osservanza della regola probatoria; la Corte ha ritenuto invece congrua la valutazione del giudice di merito
art. 430 cod. proc. pen.
Norma evocata tra le presunte violazioni (riguarda le modalita' di esercizio della prova e la rinnovazione istruttoria); la Corte ha ritenuto infondate le doglianze sul punto
art. 507 cod. proc. pen.
Norma menzionata quale presunto vizio procedurale nella richiesta di rinnovazione (disciplinante l'istruzione dibattimentale e le modalita' di utilizzazione delle prove in appello)
art. 609, comma 2, cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione alla devoluzione delle questioni in sede di impugnazione: stabilisce limiti su quali questioni siano deducibili in cassazione, giustificando il rigetto di temi non devoluti o non proposti in appello
Massime di principio
- In Cassazione non e' consentito proporre una semplice lettura alternativa del merito o una diversa valutazione di attendibilita' delle prove gia' analizzate dal giudice del merito: i motivi devono contestare vizi di diritto, mancanza o manifesta illogicita' della motivazione o travisamento della prova ben individuati
- Motivi generici, aspecifici o reiterativi rispetto a quelli gia' respinti in appello sono frequentemente dichiarati inammissibili: e' necessario indicare il punto preciso della motivazione impugnata e spiegare specificamente il vizio
- Se la decisione di appello e quella di primo grado sono conformi (doppia conforme), il sindacato della Cassazione e' piu' limitato: il ricorrente deve dimostrare profili di illegittimita' formale o vizi logici manifesti non la mera contrapposizione di opinioni probatorie
- Richieste istruttorie aggiuntive (es. rinnovazione dibattimentale, perizia tecnico-bancaria) devono essere motivate con evidenza della loro necessità per l'accertamento dei fatti; il giudice di merito puo' legittimamente respingerle se ritiene i dati gia acquisiti sufficienti
- Sul tema della dosimetria della pena e delle attenuanti, il giudice non e' tenuto a elencare tutti gli elementi considerati ma a motivare adeguatamente quelli decisivi; l'insindacabilita' in Cassazione sussiste se la motivazione di merito e' logica e priva di aporie
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 22 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27088/2023 del 22/06/2023
- Sentenza penale · 22 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27089/2023 del 22/06/2023
- Sentenza penale · 22 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27090/2023 del 22/06/2023
- Sentenza penale · 22 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27091/2023 del 22/06/2023
- Sentenza penale · 22 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27093/2023 del 22/06/2023
- Sentenza penale · 22 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27094/2023 del 22/06/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →