Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1009/2025 del 10/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 26/07/2024 che aveva confermato gli arresti domiciliari applicati a Catanzaro per il reato di cui all'art. 416ter c.p. (procacciamento di consensi con l'intervento di soggetti legati alla criminalita' organizzata). Il ricorso deduceva: carenza e travisamento degli indizi ricavati dalle intercettazioni (in particolare dell'intercettazione ambientale dell'11/04/2022), insufficiente prova che Catanzaro avesse accettato o partecipato alla promessa di procurare voti; erronea valutazione dell'adeguatezza della misura cautelare, stante l'incensuratezza, l'attivita' lavorativa lecita e la condotta collaborativa dell'indagato.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il sindacato di legittimita' sia limitato a verificare violazioni di norme o manifesta illogicita' della motivazione e non a riesaminare i fatti. Ha confermato che il Tribunale del riesame ha adeguatamente motivato la sussistenza di gravi indizi, valorizzando le intercettazioni del 22/05, 26/05 e 27/05/2022 e anche la conversazione dell'11/04/2022 come indicativa della consapevolezza di Catanzaro della caratura criminale di Friscia e della adesione a un metodo intimidatorio/mafioso. Ha altresi' ritenuto legittima la valutazione delle esigenze cautelari, ritenendo non superata la presunzione relativa ex art.275 c.p.p. Il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 416ter cod. pen.

    Reato contestato: accordi illeciti per il procacciamento di voti con l'intervento di soggetti che agiscono in funzione di garanzia o condizionamento mafioso; la corte ha ritenuto che gli scambi intercettati dimostrino l'apporto di Catanzaro alla preparazione dell'accordo.

  • art. 416bis cod. pen.

    Richiamato in ordine alla caratura mafiosa di Friscia: nonostante un'assoluzione per 416bis, il Tribunale ha valutato che dagli scambi emergesse comunque la sua rilevanza e capacita' di condizionamento.

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Regola della verifica dei gravi indizi di colpevolezza: la Cassazione ha richiamato che il controllo in sede di legittimita' e' limitato a vizi di motivazione o violazioni di legge.

  • art. 274 cod. proc. pen.

    Norma sulle esigenze cautelari: la Corte ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale circa la necessita' della misura, in relazione al quadro indiziario.

  • art. 275 cod. proc. pen.

    Presunzione relativa di esistenza delle esigenze cautelari: la Corte ha osservato che tale presunzione non e' stata vinta dalle allegazioni difensive.

  • art. 606 cod. proc. pen. (lett. b))

    Criteri di ammissibilita' del ricorso per cassazione: il ricorso deve denunciare violazione di specifiche norme o manifesta illogicita' della motivazione; la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso perche' si risolveva in mera rivalutazione dei fatti.

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Obbligo del tribunale del riesame di esaminare compiutamente le censure difensive: la Corte ha ritenuto rispettato tale obbligo dal Tribunale del riesame.

Massime di principio

  • Il giudizio di legittimita' in materia di misure cautelari non puo' sostituirsi al giudizio di merito: per ottenere l'accoglimento in Cassazione occorre dimostrare la violazione di norme specifiche o la manifesta illogicita' della motivazione, non proporre una diversa lettura dei fatti.
  • Le intercettazioni, se interpretate nel loro contesto e integrate tra loro, possono costituire gravi indizi di partecipazione a condotte di procacciamento di voti con avvalimento di soggetti mafiosi; la valutazione della loro attendibilita' e rilevanza resta fondamentalmente rimessa al giudice di merito.
  • La presunzione relativa dell'esistenza delle esigenze cautelari (art.275 c.p.p.) richiede, per essere superata, elementi difensivi specifici e idonei a confutare la logica che collega gli indizi alle esigenze cautelari; elementi neutri come l'incensuratezza o l'attivita' lavorativa lecita non sono di per se' sufficienti.
  • In sede di riesame il giudice deve dare risposta compiuta alle censure difensive; una difesa efficace in Cassazione deve quindi indicare omissioni o contraddizioni specifiche nella motivazione del giudice del riesame.
  • Per impugnare misure cautelari fondate su intercettazioni e' utile dimostrare errori di trascrizione, travisamento contestuale o omissioni di elementi probatori che avrebbero rovesciato la logica indiziaria, non una semplice lettura alternativa dei colloqui.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.