Cassazione Penale, Sentenza n. 44712/2024 del 05/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza di rigetto dell'istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo diretto e, in caso di impossibilità, per equivalente sino a €115.050,00, relativo al reato di truffa (art.640‑bis c.p.), contestando la mancanza dei presupposti per il sequestro ex art.321 c.p.p. e la carenza motivazionale sul periculum in mora. Si deduce che l'indagato non ha conseguito benefici economici rilevanti (le somme sarebbero state destinate a dipendenti dell'A.S.D. Pizzoli) e pertanto non può essere sottoposto a vincolo ablatorio diretto o temporaneo sulla base dei provvedimenti impugnati.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso con riferimento al primo motivo (violazione di legge) e ha ritenuto assorbito il secondo. Ha annullato l'ordinanza impugnata e rinviato il procedimento al Tribunale di L'Aquila per nuovo giudizio ai sensi dell'art.324, comma 5, c.p.p., impartendo al giudice di merito di riesaminare la questione alla luce dei principi recentemente enunciati dalle Sezioni Unite (sent. 26/09/2024, Massini): la confisca diretta richiede prova del nesso causale tra bene e reato; in assenza di tale prova la confisca è per equivalente; in caso di concorso di persone la misura patrimoniale colpisce solo quanto effettivamente conseguito dal singolo e, se la quota non è determinabile, si applica la ripartizione in parti uguali. Considerata l'emergenza probatoria che mostra che Lepidi non ha percepito la maggior parte (o la totalità) delle somme, l'annullamento è conseguenza inevitabile e il Tribunale dovrà ridefinire la motivazione e valutare la concreta compartecipazione o l'eventuale impossibilità di individuare la quota ottenuta.
Norme richiamate
Offesa contestata (truffa aggravata); è il reato da cui si presume il profitto oggetto di sequestro/confisca.
Codice di Procedura Penale, art. 321
Regola i presupposti del sequestro preventivo (fumus del reato e periculum in mora). Il giudice deve valutare anche la concreta sequestrabilità del profitto nei confronti del singolo concorrente.
Codice di Procedura Penale, art. 606 lett. b, c, e
Norme che disciplinano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge, eccedenza di motivazione, manifesta illogicità). La Corte ha ritenuto fondato il motivo per violazione di legge e assorbito quello relativo alla motivazione.
Decreto‑legge 137/2020, art.23, comma 8
Autorizza il trattamento del ricorso con contraddittorio scritto; citato come norma procedurale che ha disciplinato il rito.
Decreto‑legge 198/2022, art.8
Richiamato in relazione alla disciplina del contraddittorio scritto nella trattazione del ricorso.
Codice di Procedura Penale, art.324 co.5
Norma richiamata per il rinvio al giudice di merito competente per nuovo esame dopo l'annullamento.
Giurisprudenza delle Sezioni Unite (sent. 26/09/2024, Massini, RG 31775/23)
Principio chiave: la confisca diretta richiede prova del nesso causale tra bene e reato; in assenza si applica la confisca per equivalente. In caso di concorso, la misura riguarda solo la quota concretamente conseguita dal singolo; se non determinabile, si può procedere alla ripartizione in parti uguali. Tali principi valgono anche per il sequestro finalizzato alla confisca e impongono adeguata motivazione del giudice.
Massime di principio
- La confisca diretta di somme richiede la prova del nesso causale tra i proventi e il singolo reato; senza prova il sequestro/confisca deve essere qualificato per equivalente.
- In caso di concorso nel reato, la responsabilità patrimoniale è personale: si può confiscare o sequestrare soltanto la quota effettivamente conseguita dal singolo concorrente; l'accertamento compete al contraddittorio delle parti.
- Se non è possibile determinare la quota effettiva di ciascun concorrente, si può adottare il criterio della ripartizione in parti uguali, ma solo dopo aver verificato l'insufficienza degli indizi probatori.
- Il giudice deve modulare l'obbligo motivazionale in relazione allo sviluppo della fase procedimentale e agli elementi disponibili: misure cautelari patrimoniali non possono fondarsi su presunzioni generiche.
- Se l'imputato non ha materialmente beneficiato dei proventi contestati, non è ammissibile un sequestro finalizzato a una confisca diretta senza previa prova della sua concreta acquisizione del profitto.
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