Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23984/2022 del 22/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conversione di una multa di Euro 16.000 in libertà controllata per 64 giorni disposta dal Magistrato di Sorveglianza in seguito a rilevata insolvibilità. Il difensore ha impugnato denunciando: 1) nullità del decreto di irreperibilità del 4/01/2021 e delle notificazioni successive per ricerche incomplete (non estese agli istituti di pena/Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria); 2) vizi nella fase che avrebbe dovuto accertare la riscossione della pena pecuniaria (accertamenti economici non recenti e non esaustivi, limitati a PRA, conservatoria, INPS e non estesi ad Agenzia delle Entrate o Camera di Commercio), e che l'ufficio ha l'onere di provare l'insolvibilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: il decreto di irreperibilità è viziato perché le ricerche non risultano estese al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria/istituti di pena, mentre la giurisprudenza richiede che le ricerche siano eseguite cumulativamente nei luoghi indicati dall'art. 159 c.p.p. Ne consegue la nullità dell'atto di irreperibilità e delle notificazioni relative alla "vocatio in ius". Perciò la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro per rinnovare la notifica dell'ordinanza di conversione e celebrare un nuovo giudizio. Il secondo motivo, relativo al merito degli accertamenti economici, è stato dichiarato assorbito e non deciso.

Norme richiamate

  • art. 159 cod. proc. pen.

    Le ricerche per l'emissione del decreto di irreperibilità devono essere eseguite cumulativamente in tutti i luoghi indicati dall'art. 159 c.p.p.; l'omissione di tali accertamenti (ad es. presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria) rende il decreto e le notificazioni affette da nullità assoluta quando attengono alla "vocatio in ius".

  • art. 136 cod. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla fase funzionale alla riscossione della pena pecuniaria; la Corte ha però assorbito tale motivo e non ne ha pronunciato il merito.

  • art. 660 cod. proc. pen.

    Invocato dal ricorrente per contestare la regolarità della procedura prima della conversione della pena pecuniaria; anche questo motivo è stato ritenuto assorbito dalla Corte.

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez.1 n.5479/2006 Paulli; Sez.5 n.44374/2014 Iaccarino)

    Precedenti che affermano che la mancata esecuzione delle ricerche cumulative previste per il decreto di irreperibilità determina nullità assoluta e insanabile delle notificazioni eseguite mediante consegna al difensore quando si tratta di atti che chiamano la parte in giudizio.

Massime di principio

  • Per dichiarare l'irreperibilità ai fini della notifica sono obbligatorie ricerche cumulative in tutti i luoghi indicati dall'art. 159 c.p.p., incluse le verifiche presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria; omissioni rendono il decreto e le notifiche nulle.
  • La nullità del decreto di irreperibilità e delle notificazioni relative alla "vocatio in ius" è assoluta e può essere rilevata in ogni stato e grado del procedimento; può comportare l'annullamento dell'atto impugnato e il rinvio per nuovo giudizio.
  • L'onere di provare l'insolvibilità e la correttezza degli accertamenti economici grava sull'ufficio che dispone la conversione della pena; le indagini devono essere aggiornate e documentate (inclusi controlli presso Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, INPS, conservatoria, PRA e DAP se pertinenti).
  • Se il difensore eccepisce vizi di notifica o di irreperibilità, tali questioni procedurali possono assorbire la decisione sul merito, con la conseguenza che il giudice rinvia la valutazione sostanziale dopo la regolare ripetizione delle notifiche e degli accertamenti.
  • In presenza di segnalazioni di irreperibilità successive alla richiesta di conversione, è necessario verificare cronologia e completezza delle ricerche: controlli sporadici o datati possono non essere sufficienti.
  • Quando si tratta di atti che comportano la «vocatio in ius», la pratica di consegna al difensore non supplisce alle ricerche dovute; la regolarità formale della notifica è condizione di validità dell'atto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.