Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 21862/2026 del 12/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che le doglianze erano generiche, reiterative e rivalutative, quindi estranee al sindacato di legittimità. Ha conseguentemente condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello che, in riforma parziale della decisione di primo grado, aveva escluso l'aggravante di cui all'art. 416-bis.1 c.p. e rideterminato la pena in due anni di reclusione, confermando il resto. Il ricorso censurava la motivazione per asserita mancanza, contraddittorietà o illogicità in punto di mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, sostenendo che la scelta collaborativa e la dissociazione dal clan avrebbero dovuto essere valorizzate anche ai fini del trattamento sanzionatorio. La Corte di cassazione ha ritenuto i motivi manifestamente infondati, perché miravano a una diversa lettura del materiale probatorio e riproponevano censure già dedotte in appello, senza confrontarsi con le ragioni specifiche della decisione impugnata.

Norme richiamate

  • art. 416-bis.1 c.p.

    La collaborazione con la giustizia può fondare l'attenuante speciale prevista per i reati di criminalità organizzata, ma ciò non comporta automaticamente il riconoscimento delle attenuanti generiche, che richiedono una distinta valutazione complessiva.

  • art. 606, comma 3, c.p.p.

    In cassazione non sono consentite censure che si risolvano nella riproposizione di questioni di merito o nella sollecitazione di una diversa valutazione dei fatti.

  • art. 591, comma 1, lett. c), c.p.p.

    Il ricorso è inammissibile quando contiene censure aspecifiche o non consentite in sede di legittimità.

  • art. 581, comma 1, lett. d), c.p.p.

    L'atto di impugnazione deve contenere motivi specifici; la loro mancanza o genericità conduce all'inammissibilità.

  • art. 132 c.p.

    La determinazione della pena deve avvenire entro i limiti legali e secondo criteri di adeguatezza rimessi al giudice di merito.

  • art. 133 c.p.

    La commisurazione della pena si fonda sulla valutazione della gravità del fatto e della capacità a delinquere dell'imputato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione non è consentita una rilettura del compendio probatorio o una diversa valutazione di merito, salvo specifici travisamenti delle emergenze processuali.
  • Le censure sulla motivazione sono inammissibili quando si limitano a riproporre in modo generico questioni già dedotte in appello, senza confrontarsi con le puntuali ragioni del provvedimento impugnato.
  • Il riconoscimento di un'attenuante speciale connessa alla collaborazione non implica automaticamente il riconoscimento delle attenuanti generiche, poiché queste ultime richiedono una valutazione autonoma e globale della gravità del fatto e della personalità dell'imputato.
  • La graduazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e non può essere sovvertita in cassazione se la decisione è sorretta da motivazione non arbitraria e non illogica.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniPena e commisurazioneCircostanze del reato
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.