Cassazione Civile, Ordinanza n. 05893/2024 del 05/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (straniero)
La controversia
Un cittadino straniero ha proposto opposizione avverso un decreto di espulsione prefettizio. Il Giudice di pace ha dichiarato inammissibile l’opposizione ritenendo che vi fosse difetto di legittimazione attiva, poiché i dati anagrafici del ricorrente non coincidevano con quelli del destinatario del provvedimento (difformità di nome/cognome e data di nascita), e ha reputato attendibili i dati riportati nel foglio notizie sottoscritto dallo straniero. Nel ricorso per cassazione l’interessato ha dedotto violazione degli artt. 24 Cost., 2907 c.c., 81 e 100 c.p.c., sostenendo che il giudice di merito aveva confuso la legittimazione ad agire con la titolarità del diritto. Ha inoltre spiegato di essere privo di documenti, di avere fornito correttamente le proprie generalità, poi trascritte in modo approssimativo/fonetico, e di non aver potuto correggere l’errore per difficoltà linguistiche e per la non conoscenza dell’alfabeto latino. Ha infine richiamato la necessità di una identificazione tramite rilievi dattiloscopici e CUI.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato l’unico motivo di ricorso. Ha affermato che il Giudice di pace ha erroneamente dichiarato inammissibile l’opposizione per difetto di legittimazione attiva, confondendo il tema dell’ammissibilità con quello della fondatezza nel merito. Secondo la Corte, il ricorrente aveva comunque agito prospettandosi come titolare del diritto a non essere espulso, sicché la domanda non poteva essere dichiarata inammissibile per carenza di legittimazione. La Corte ha anche rilevato l’irrazionalità della motivazione del giudice di pace sulla mancata correzione del nome e ha valorizzato la disciplina speciale sull’identificazione degli stranieri mediante rilievi dattiloscopici. Ne è derivata la cassazione dell’ordinanza impugnata con rinvio al Giudice di pace di Siracusa, in persona di diverso magistrato, per nuovo esame e per la liquidazione delle spese anche del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 24 Cost.
Richiamato a sostegno del diritto di agire in giudizio e della necessità di non comprimere l’accesso alla tutela giurisdizionale mediante una errata declaratoria di inammissibilità.
Richiamato per affermare che la tutela giurisdizionale dei diritti opera in favore di chi agisce come titolare del diritto dedotto.
Interpretato nel senso che nessuno può far valere in giudizio in nome proprio un diritto altrui; la legittimazione spetta a chi si afferma titolare del diritto azionato.
Richiamato per collegare l’interesse ad agire e la legittimazione alla prospettazione della titolarità del diritto dedotto.
Indicato come parametro dei vizi denunciati in cassazione (violazione di legge, nullità e vizio motivazionale).
Richiamato come disciplina speciale sull’identificazione degli stranieri irregolarmente entrati in Italia, mediante rilievi dattiloscopici presso i punti di crisi.
Cass. S.U. n. 2951/2016
Richiamata per il principio secondo cui, ai fini della legittimazione ad agire, rileva la prospettazione nell’atto introduttivo della titolarità del diritto e della correlativa posizione passiva.
Massime di principio
- Ai fini della legittimazione ad agire rileva la prospettazione contenuta nell’atto introduttivo: l’azione è inammissibile solo se la domanda non individua, neppure implicitamente, l’attore come titolare del diritto dedotto e il convenuto come titolare della relativa posizione passiva.
- La mancanza di titolarità sostanziale del diritto azionato non comporta inammissibilità della domanda, ma infondatezza nel merito; legittimazione ad agire e titolarità del rapporto sono piani distinti.
- In materia di opposizione avverso provvedimenti di espulsione dello straniero, l’identificazione della persona non può essere risolta in modo meramente formalistico sulla base di difformità anagrafiche, dovendo il giudice considerare gli strumenti identificativi previsti dalla disciplina speciale, in particolare i rilievi dattiloscopici.
- La sottoscrizione del foglio notizie da parte di uno straniero non consente di desumere automaticamente la correttezza della trascrizione dei dati anagrafici, specie quando vi siano difficoltà linguistiche e di alfabetizzazione nei caratteri latini.
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