Cassazione Civile, Ordinanza n. 05796/2024 del 05/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il secondo motivo di ricorso, dichiarando assorbito il primo. Ha quindi cassato il provvedimento del Giudice di pace di Lecce e ha rinviato la causa allo stesso ufficio in diversa composizione per un nuovo esame, anche ai fini della regolazione delle spese, secondo i principi indicati in motivazione.
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
La controversia
Un cittadino straniero ha impugnato davanti al giudice di pace il decreto prefettizio di espulsione dal territorio nazionale, adottato per la ritenuta violazione delle norme sull’ingresso e/o soggiorno e per la mancanza di documenti validi per la permanenza. Il giudice di pace ha rigettato l’opposizione. In cassazione il ricorrente ha dedotto, con due motivi, da un lato la violazione dell’art. 13, comma 2, lett. b), TUI e l’omesso esame di un fatto decisivo, sostenendo che il provvedimento di merito avrebbe confermato l’espulsione sulla base di una fattispecie diversa da quella posta dal prefetto a fondamento del decreto; dall’altro la violazione degli artt. 5, comma 5, ultimo periodo, 9 bis, comma 6, 13, comma 2 bis TUI e l’omessa valutazione dei criteri relativi ai vincoli familiari, alla durata del soggiorno e ai legami nel Paese d’origine, lamentando che non fosse stato considerato il suo inserimento in Italia, la convivenza/ricongiungimento familiare e la sua presenza nel Paese da oltre vent’anni. La Corte ha ritenuto fondato il secondo motivo, assorbendo il primo, perché il giudice di pace non aveva esaminato le deduzioni concernenti il divieto di espulsione e il diritto al rispetto della vita privata e familiare, né il grado di effettivo inserimento sociale in Italia.
Norme richiamate
art. 18 d.lgs. n. 150/2001
Norma processuale che disciplina l’opposizione avverso il decreto di espulsione; il ricorso era stato proposto contro il rigetto dell’opposizione ex art. 18.
art. 13, comma 2, lett. b), TUI
Richiamato come base del decreto di espulsione e come parametro della censura di violazione di legge.
art. 1, comma 3, legge n. 68/2007
Indicata nel provvedimento prefettizio quale norma violata dal cittadino straniero per il trattenimento sul territorio nazionale.
art. 5, comma 5, ultimo periodo, TUI
Invocato dal ricorrente in relazione alla valutazione dei presupposti ostativi all’espulsione e alla considerazione dei legami familiari.
art. 9 bis, comma 6, TUI
Richiamato insieme alle altre norme del TUI come parametro della censura sul mancato esame dei vincoli familiari e dell’inserimento sul territorio.
art. 13, comma 2 bis, TUI
Richiamato dal ricorrente a sostegno della doglianza sulla mancata valutazione delle condizioni ostative e dei criteri di proporzionalità.
art. 19 TUI
La Corte afferma che impone al giudice di pace, nell’opposizione a decreto di espulsione, di esaminare e pronunciarsi sulla sussistenza dei divieti di espulsione dedotti, mediante cooperazione istruttoria.
art. 29 d.lgs. n. 296/1998
Citat0 nel testo come base del ricongiungimento familiare dedotto dal ricorrente.
Massime di principio
- Nel giudizio di opposizione al decreto di espulsione, il giudice di merito deve esaminare specificamente le allegazioni del ricorrente relative ai divieti di espulsione previsti dalla legge, attivando il dovere di cooperazione istruttoria.
- Quando lo straniero deduce un rischio di violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, la valutazione giudiziale deve considerare anche l’effettivo inserimento sociale in Italia, oltre ai vincoli familiari, alla durata del soggiorno e ai legami nel Paese di provenienza.
- L’omessa considerazione di allegazioni decisive su famiglia, lavoro, durata della permanenza e radicamento nel territorio può integrare vizio di motivazione e violazione di legge tale da comportare la cassazione con rinvio.
- Se il secondo motivo di ricorso risulta fondato e assorbe il primo, la Corte può limitarsi a cassare il provvedimento impugnato e rinviare al giudice di merito per un nuovo esame conforme ai principi enunciati.
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