Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19447/2026 del 28/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'assoluzione dell'imputato per i reati di calunnia e resistenza a pubblico ufficiale connessi a un inseguimento stradale e all'uso di forza da parte di un agente. La polizia aveva redatto un'annotazione descrivendo una fuga lunga e pericolosa con manovre ad alto rischio; l'imputato invece aveva reso versione di una fuga breve. Fondamentali per la decisione sono state le comunicazioni audio tra le pattuglie e la centrale (che indicavano richiesta d'ausilio alle 00:36:30 e raggiungimento/ammanettamento alle 00:39:27), nonché i tabulati telefonici: questi elementi hanno reso incompatibile la versione dell'annotazione di polizia circa la durata e la pericolosità della fuga. Quanto alla calunnia, la questione verteva sulla consapevolezza dell'innocenza dell'offeso al momento dell'accusa; a carico di un agente è stata accertata un'azione lesiva (uso del manganello) oggetto di procedimento separato.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha confermato l'assoluzione dell'imputato (formula: il fatto non sussiste). Ha ritenuto corretta la motivazione del giudice di merito che ha dato rilievo agli elementi oggettivi (registrazioni audio e tabulati) che smentivano aspetti fondamentali dell'annotazione di polizia, e ha applicato i principi giurisprudenziali sulla calunnia (che richiede la certezza dell'innocenza dell'accusato) e sul reato di resistenza (che richiede una condotta di fuga con tratti di offensività o messa in pericolo, non la mera fuga). Di conseguenza il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la richiesta di liquidazione dei compensi della parte civile è stata respinta per mancanza di soccombenza dell'imputato.

Norme richiamate

  • art. 368 cod. pen.

    Norma sul reato di calunnia: la Corte richiama che per integrare il reato è necessaria la prova che l'accusatore fosse certo dell'innocenza dell'incolpato; l'erronea convinzione di colpevolezza esclude il dolo necessario.

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Utilizzato come principio di valutazione della prova: la Corte ha applicato i criteri di valutazione delle risultanze probatorie per ritenere prevalenti gli elementi oggettivi (registrazioni audio, tabulati) rispetto all'annotazione di polizia giudiziaria.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Limite dell'esame di legittimità: la Corte sottolinea che in sede di Cassazione può indagare solo la logicità della motivazione rispetto ai vizi tassativamente previsti dalla norma, e ha ritenuto assenti tali vizi nella sentenza impugnata.

Massime di principio

  • Per la calunnia è necessario dimostrare la consapevolezza inequivocabile dell'innocenza dell'accusato: convinzioni errate, purché fondate su elementi oggettivi seri o su valutazioni non fraudolente, escludono il dolo
  • La semplice fuga a velocità elevata non sempre integra il reato di resistenza: occorrono manovre attive di ostruzione, pericolo concreto per gli agenti o altri utenti o comunque elementi di violenza/oppositività oltre la mera fuga
  • Elementi oggettivi come registrazioni audio/video e tabulati telefonici possono prevalere e smentire annotazioni di polizia carenti o contraddittorie; la durata temporale e la ricostruzione dell'itinerario sono fattori decisivi per valutare la pericolosità della condotta
  • Se la documentazione probatoria oggettiva contraddice la versione ufficiale, il giudice deve valutare la possibile omissione di fatti rilevanti nell'annotazione come indice di uso inappropriato dei poteri da parte degli agenti
  • In sede di Cassazione il controllo è limitato a vizi di motivazione predefiniti: per ribaltare una decisione occorre che emerga un vizio logico o giuridico rilevante ai sensi dell'art. 606 c.p.p., non possono essere basati su ricostruzioni congetturali non confrontate direttamente con il materiale probatorio

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.