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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 06865/2026 del 20/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la confisca del denaro disposta nella sentenza di patteggiamento, sostenendo la violazione dell'art. 240 cod. pen.: la confisca è stata motivata come "provento del reato di cessione di stupefacenti" nonostante il capo di imputazione fosse la detenzione di stupefacenti a fini di spaccio (non la cessione). Pertanto il denaro non sarebbe causalmente riconducibile alla fattispecie contestata e non dovrebbero applicarsi né l'art. 240 cod. pen. né l'art. 73, comma 7-bis D.P.R. 309/1990; inoltre si contesta l'applicabilità dell'art. 85-bis D.P.R. 309/1990 (richiamo all'art. 240-bis cod. pen.) e si deduce l'illegittimità della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla confisca del denaro in sequestro e ha disposto il rinvio per un nuovo giudizio al Tribunale di Siracusa. La Corte ha ritenuto la motivazione del giudice di merito ambivalente e perplessa: da un lato compatibile con una confisca per sproporzione (art. 240-bis cod. pen. tramite art. 85-bis DPR 309/1990) per lo stato di disoccupazione e l'assenza di giustificazione sulla provenienza del denaro; dall'altro il dispositivo richiamava l'art. 240 cod. pen. come se la somma fosse provento di cessione, non coerente con il capo di imputazione (mera detenzione). Per tale ragione è stato pronunciato annullamento rescindente e rinvio.

Norme richiamate

  • art. 73 D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Il fatto è stato riqualificato ai sensi dell'art. 73, comma 5 (detenzione a fini di spaccio). La confisca non può fondarsi automaticamente sull'art. 240 (provento) quando è contestata solo la detenzione e non la cessione

  • art. 240 cod. pen.

    Norma sulla confisca delle cose costitutive o provenienti dal reato (provento). La Corte ha ritenuto che tale norma non sia applicabile automaticamente ai reati di mera detenzione, in assenza di nesso diretto tra denaro e cessione

  • art. 73, comma 7-bis D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norma relativa alla confisca nei casi di cessione di stupefacenti; la Corte osserva che non è applicabile quando è contestata solo la detenzione e non la cessione

  • art. 85-bis D.P.R. n. 309/1990

    Disposizione che richiama l'art. 240-bis cod. pen. (confisca per sproporzione). La Corte ha ritenuto che la confisca del denaro poteva essere valutata sotto il profilo della confisca allargata/per sproporzione, ma la motivazione del giudice è risultata ambigua

  • art. 240-bis cod. pen.

    Confisca per sproporzione (allargata); applicabile anche ai reati di detenzione/trasporto di stupefacenti se sussistono condizioni di sproporzione o mancanza di giustificazione della provenienza del denaro

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Norma sul patteggiamento: la sentenza impugnata è stata emessa ex art. 444 (applicazione della pena concordata)

  • art. 448, comma 2-bis cod. proc. pen.

    Limita i motivi di impugnazione della sentenza di patteggiamento; la Corte richiama che la confisca illegittima o la mancanza di motivazione sulla confisca può costituire violazione di legge ammissibile in cassazione

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma generale sui motivi di impugnazione in cassazione; richiamata in relazione ai limiti di impugnabilità delle misure non oggetto di accordo

  • art. 111, comma 7 Cost.

    Principio costituzionale relativo al giusto processo; la Corte dichiara che la confisca senza adeguata motivazione integra violazione di legge rilevante ai fini del ricorso

Massime di principio

  • La confisca come "provento" (art. 240 cod. pen.) richiede un nesso diretto e causale tra la somma e la cessione: se il fatto contestato è solo la detenzione, non basta presumere che il denaro sia frutto di cessione
  • Per i reati di detenzione/trasporto di stupefacenti è possibile disporre la confisca del denaro solo se sussistono i presupposti della confisca in casi particolari (art. 240-bis tramite art. 85-bis DPR 309/1990), ossia elementi oggettivi che giustifichino la sproporzione o l'assenza di giustificazione della provenienza
  • In una sentenza di patteggiamento la confisca non concordata tra le parti è sindacabile in Cassazione per motivazione o illegittimità: la motivazione deve essere chiara e coerente rispetto al capo di imputazione
  • Se il giudice utilizza motivazioni alternative (art. 240 vs art. 240-bis) deve esplicitare quale fondamento legale adotta e fornire una motivazione congrua e non contraddittoria; l'ambiguità può determinare annullamento e rinvio
  • La prova della provenienza illecita o l'assenza di giustificazione patrimoniale può sostenere la confisca per sproporzione, ma occorre una valutazione motivata dello stato patrimoniale e delle circostanze concrete

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