Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 25298/2026 del 06/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile de plano. La Corte ha ritenuto che le censure mosse dall'imputato, relative all'illegalità della pena accessoria e alla mancanza di motivazione, non fossero deducibili in cassazione dopo un concordato in appello, perché estranee ai soli motivi consentiti. Ne è conseguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte d'appello di Catania, in riforma della decisione del G.i.p. del Tribunale di Siracusa, ha pronunciato sentenza ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. prendendo atto del concordato intervenuto tra le parti e della rinuncia agli altri motivi di gravame, riconoscendo le circostanze attenuanti generiche e rideterminando la pena in anni due, mesi sette e giorni dieci di reclusione ed euro 3.800 di multa, con conferma delle residue statuizioni. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione deducendo violazione di legge e vizio di motivazione ex art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p. in relazione all'art. 29 c.p., sostenendo l'illegalità della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici. La Corte di cassazione ha però rilevato che, nel concordato in appello, il ricorso è ammissibile soltanto per motivi inerenti alla formazione della volontà della parte di aderire al concordato, al consenso del pubblico ministero e al contenuto difforme della pronuncia rispetto a quanto concordato; il motivo proposto non rientrava in tali ipotesi.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    La reintroduzione del patteggiamento in appello consente il concordato sui motivi e limita il sindacato di legittimità ai soli profili inerenti alla formazione del consenso, al consenso del pubblico ministero e alla difformità tra accordo e decisione.

  • art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.

    La doglianza di violazione di legge è stata ritenuta non deducibile perché non attinente ai vizi consentiti dopo il concordato in appello.

  • art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.

    Il vizio di motivazione non è deducibile in cassazione contro la sentenza resa ex art. 599-bis c.p.p. se non nei limiti dei vizi ammessi sul concordato.

  • art. 29 c.p.

    È richiamato dal ricorrente per contestare l'illegalità della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici, ma la censura non è stata scrutinata nel merito.

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    Consente la declaratoria di inammissibilità de plano del ricorso nei casi in cui le censure siano estranee ai motivi ammissibili.

  • legge n. 103 del 2017

    È indicata come fonte della reintroduzione del concordato in appello e della disciplina processuale che limita il ricorso per cassazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio definito con concordato in appello ex art. 599-bis c.p.p., il ricorso per cassazione è ammissibile solo per questioni che attengono alla validità della formazione del consenso dell'imputato, al consenso del pubblico ministero o alla difformità tra quanto concordato e quanto deciso dal giudice.
  • Non sono deducibili in cassazione, contro una sentenza resa ex art. 599-bis c.p.p., censure che investano il merito della pena o della pena accessoria, se non si ricollegano ai limiti specifici del concordato.
  • Quando il ricorso propone motivi estranei all'oggetto consentito dal controllo di legittimità dopo il concordato in appello, la Corte di cassazione può dichiararlo inammissibile de plano ex art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniRiti alternativi
RamiProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.