Cassazione Penale, Sentenza n. 35469/2022 del 22/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva applicato la custodia cautelare in carcere per estorsione continuata aggravata. Le censure principali erano: travisamento dei fatti per avere il Tribunale inquadrato la vicenda in un contesto associativo di stampo mafioso pur senza contestare l'aggravante di cui all'art. 416‑bis comma 1; errata qualificazione delle condotte (differenza tra estorsione e esercizio arbitrario delle proprie ragioni); valutazione illogica delle esigenze cautelari fondata su precedenti datati e su presunti rischi di inquinamento probatorio; e, con motivo nuovo, l'eccezione che il Tribunale di Milano aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale in favore del Tribunale di Alessandria, con trasmissione degli atti e decorso dell'efficacia dell'ordinanza impugnata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato sul motivo nuovo relativo alla incompetenza territoriale. Ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la sentenza che dichiari l'incompetenza territoriale emessa prima del termine dell'iter di applicazione di una misura cautelare impedisce di dare efficacia al provvedimento cautelare non ancora definitivo. Essendo intervenuta la pronuncia di incompetenza del Tribunale di Milano a favore di Alessandria, la Corte ha stabilito che non può essere data esecuzione a un provvedimento emesso da autorità non più competente e non può essere disposto un annullamento con rinvio ad altro Tribunale diverso da quello che ha emanato l'ordinanza impugnata. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza cautelare. Per effetto dell'accoglimento di questo motivo, gli altri motivi sono stati assorbiti.
Norme richiamate
La Corte rileva che l'ordinanza aveva fatto riferimento a un contesto associativo di tipo mafioso, ma non risultava contestata formalmente l'aggravante di cui all'art. 416‑bis comma 1; la mancata contestazione incide sulla fondatezza dell'inquadramento fattuale
Rilevata censura di illogicità della motivazione del Tribunale del Riesame fondata su elementi ritenuti deboli o datati; la Corte prende atto delle censure ma decide il ricorso su altro profilo (incompetenza)
Richiamata come norma di riferimento in tema di novità nel processo principale che incidono sul procedimento cautelare incidentale: la sentenza di incompetenza intervenuta prima del definitivo esito del procedimento cautelare costituisce novità che impedisce l'efficacia del provvedimento cautelare non ancora definitivo
Giurisprudenza della Cassazione
Sez. 6, Sentenza n. 12007 del 16/01/2014, Rv. 258283 - 01
Precedente richiamato per affermare che la sentenza che dichiari l'incompetenza territoriale prima della conclusione dell'iter applicativo di una misura cautelare preclude l'esecuzione dell'ordinanza cautelare non definitiva
Massime di principio
- Se il giudice del luogo iniziale dichiara la propria incompetenza territoriale prima che un provvedimento cautelare sia divenuto definitivo, il provvedimento cautelare non può acquisire efficacia e deve essere annullato; la dichiarazione di incompetenza interrompe l'iter cautelare
- La Corte di Cassazione, in presenza di una sentenza di incompetenza intervenuta prima della definitiva acquisizione di efficacia della misura, annulla senza rinvio il provvedimento cautelare emesso da autorità non più competente; non è possibile usare la cassazione per disporre un rinvio 'sostitutivo' ad altro tribunale diverso da quello che ha emanato l'ordinanza impugnata
- Questioni di merito sulla qualificazione del fatto (es. estorsione vs esercizio arbitrario delle proprie ragioni) o sulle esigenze cautelari possono rimanere assorbite se è rilevante e decisiva una questione di competenza che rende inefficace il provvedimento
- Rilevamenti di 'travisamento' dei fatti e valutazioni sulla attendibilità di testi sono utili ai fini cautelari ma perdono efficacia se sussiste un vizio di competenza che ha già determinato la trasmissione degli atti
- In casi simili è opportuno verificare tempestivamente lo stato di efficacia del provvedimento cautelare e l'eventuale intervenuta sentenza di incompetenza, perché la nuova situazione processuale può condizionare irrimediabilmente la sorte della misura
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