Cassazione Penale, Sentenza n. 31577/2026 del 19/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (imputato)
La controversia
L'imputato ha ricorso contro la sentenza della Corte di appello di Napoli che, in parziale riforma della condanna di primo grado, aveva escluso la recidiva reiterata e infraquinquennale e rideterminato la pena in sei mesi di reclusione per il reato di accesso/detenzione indebita di apparecchi di comunicazione in istituto penitenziario. Con il primo motivo ha dedotto il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., lamentando che la Corte territoriale avesse motivato solo sulla ratio astratta della norma incriminatrice, senza confrontarsi con i dati concreti allegati dalla difesa, tra cui la collaborazione dell'imputato nella spontanea consegna del dispositivo e l'esigenza di comunicare con i familiari in periodo pandemico. Con il secondo motivo ha censurato l'omessa motivazione sulla richiesta di sostituzione della pena detentiva breve con una pena sostitutiva ex art. 20-bis c.p., rilevando che la Corte di appello non aveva deciso sul punto nonostante la specifica richiesta formulata in gravame.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondati entrambi i motivi. Ha affermato che il giudizio sulla particolare tenuità richiede una valutazione complessiva e individualizzata della fattispecie concreta, non potendo la motivazione limitarsi alla sola funzione astratta della norma incriminatrice. Ha quindi rilevato che la Corte di appello aveva esaminato solo la ratio dell'art. 391-ter c.p. e non gli elementi concreti dedotti dalla difesa, con motivazione non adeguata e non individualizzata. Quanto al secondo motivo, la Cassazione ha rilevato l'omessa pronuncia sulla richiesta di sostituzione della pena detentiva breve con pena sostitutiva, richiesta che il giudice di appello avrebbe dovuto esaminare. In conseguenza, la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio ad altra Sezione della Corte di appello di Napoli per nuovo giudizio.
Norme richiamate
Fattispecie incriminatrice relativa all'indebito ingresso e alla detenzione di apparecchi di comunicazione negli istituti penitenziari, posta a tutela dell'ordine, della sicurezza interna e del controllo dei flussi comunicativi dei detenuti.
La particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva e congiunta delle peculiarità della fattispecie concreta, non una motivazione astratta o parcellizzata.
I parametri di valutazione della tenuità comprendono modalità della condotta, grado di colpevolezza ed entità del danno o del pericolo.
La richiesta di sostituzione della pena detentiva breve con pena sostitutiva deve essere esaminata dal giudice di appello se specificamente devoluta.
Richiamato in comparazione per distinguere il ricorso per cassazione dal giudizio di appello quanto ai limiti di deducibilità dei motivi.
art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Richiamata in tema di disciplina transitoria delle pene sostitutive e della tempestività dell'istanza.
Richiamato come subprocedimento non necessariamente attivato d'ufficio, secondo l'orientamento riportato dalla Corte.
Massime di principio
- Ai fini della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., il giudice deve svolgere una valutazione globale della concreta vicenda, considerando insieme modalità della condotta, intensità del dolo, danno o pericolo e ogni ulteriore elemento rilevante ex art. 133 c.p., senza ridurre il controllo alla sola ratio astratta della norma incriminatrice.
- La motivazione sul diniego della particolare tenuità del fatto è viziata quando non si confronta con gli specifici elementi fattuali allegati dalla difesa e si limita a richiamare finalità generali della fattispecie incriminatrice.
- Per i reati commessi in continuazione, la pluralità di illeciti non esclude automaticamente la particolare tenuità del fatto; occorre una valutazione complessiva di natura, gravità, contesto, motivazioni, modalità esecutive e conseguenze delle condotte.
- Se in appello viene specificamente chiesta la sostituzione della pena detentiva breve con pena sostitutiva, il giudice di secondo grado deve pronunciarsi sul punto; l'omissione integra vizio della decisione.
- Nel giudizio di appello non può essere omessa la risposta su domande o richieste devolute con il gravame, quando il potere del giudice su quel punto è stato ritualmente sollecitato dalla parte.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 19 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 31555/2026 del 19/08/2026
- Sentenza penale · 19 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 31557/2026 del 19/08/2026
- Sentenza penale · 19 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 31559/2026 del 19/08/2026
- Sentenza penale · 19 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 31560/2026 del 19/08/2026
- Sentenza penale · 19 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 31563/2026 del 19/08/2026
- Sentenza penale · 19 ago 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 31564/2026 del 19/08/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →