Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 00209/2025 del 03/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso è stato proposto contro la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato l'affermazione di responsabilità per il delitto di rapina. L'imputato ha dedotto un unico motivo, prospettando violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla ricostruzione della propria responsabilità; in particolare ha contestato gli elementi valorizzati dalla Corte territoriale, tra cui l'abbigliamento al momento del fatto, le condizioni di salute e l'assenza di tracce palmari nell'autovettura utilizzata. Ha inoltre censurato il diniego delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di cassazione ha rilevato che le doglianze non si confrontavano con la motivazione della sentenza impugnata e riproducevano, in modo sostanzialmente pedissequo, motivi già dedotti in appello e già disattesi, quindi non specifici ma apparenti.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto la motivazione della sentenza di merito immune da vizi ex art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p., poiché coerente e logicamente lineare nell'esaminare gli elementi posti a base della responsabilità. Ha inoltre giudicato manifestamente infondato il motivo sulle attenuanti generiche, richiamando il principio secondo cui il giudice può motivare il diniego facendo riferimento solo agli elementi ritenuti decisivi o rilevanti, senza dover esaminare tutti quelli favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti. Conseguentemente, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p.

    indica il delitto oggetto dell'affermazione di responsabilità; la Corte non entra nel merito della sua configurazione, limitandosi a rilevare l'inammissibilità delle censure sulla motivazione della condanna.

  • art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.

    delimita il vizio di motivazione deducibile in cassazione; nel caso concreto la motivazione della sentenza impugnata è stata ritenuta coerente, lineare e non affetta da vizi riconducibili alla norma.

  • art. 616 c.p.p.

    fondamento della condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende a seguito della dichiarazione di inammissibilità.

Massime di principio

  • In sede di legittimità, il motivo di ricorso è inammissibile quando non si confronta realmente con la motivazione della sentenza impugnata e si risolve nella mera riproposizione di doglianze già dedotte in appello e già disattese.
  • La critica alla motivazione deve essere specifica e argomentata: non è sufficiente reiterare in modo apodittico contestazioni di merito, poiché il ricorso deve assolvere la funzione di confutare le rationes decidendi della decisione impugnata.
  • Il vizio di motivazione è escluso quando la sentenza di merito espone in modo coerente e logicamente lineare gli elementi posti a base dell'affermazione di responsabilità e dà conto delle ragioni per cui supera le obiezioni difensive.
  • Nel diniego delle circostanze attenuanti generiche il giudice non è tenuto a prendere in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli allegati dalle parti o emergenti dagli atti, essendo sufficiente che valorizzi quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, con assorbimento degli altri.
  • La dichiarazione di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniRapina
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.