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Cassazione Civile, Ordinanza n. 00599/2023 del 11/01/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha preso atto della rinuncia al ricorso, assistita da procura speciale e ritualmente notificata alla controparte. Ha quindi dichiarato l’estinzione del giudizio e ha disposto la compensazione delle spese. Non vi è stata decisione nel merito sui motivi di ricorso.

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (posta)

La controversia

La controversia nasceva dalla richiesta di pagamento del valore di rimborso di due buoni postali fruttiferi ordinari emessi nel 1984. In primo grado i titolari dei buoni avevano chiesto la condanna della società concessionaria al pagamento dell’importo complessivo di euro 37.645,98, corrispondente al valore di rimborso secondo la loro prospettazione, e in subordine della somma risultante dall’applicazione del D.M. 13 giugno 1986, indicata in euro 16.798,86. La domanda subordinata era stata accolta. La sentenza era stata poi impugnata dalla società convenuta limitatamente alle spese, mentre gli attori avevano proposto appello incidentale; entrambi gli appelli erano stati respinti. In cassazione i ricorrenti hanno proposto tre motivi contro la decisione della Corte d’appello, che aveva ritenuto applicabile ai buoni l’art. 173 del codice postale, aveva escluso la necessità di comunicazione individuale della variazione peggiorativa dei tassi introdotta dal D.M. 13 giugno 1986, aveva negato la disapplicazione del decreto per contrasto con l’art. 3 l. 241/1990 e aveva ritenuto sufficiente, anche ai fini del diritto unionale, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La vicenda era quindi centrata sulla misura del rimborso dei buoni e sulla validità/efficacia della modifica dei tassi di interesse.

Norme richiamate

  • art. 173 codice postale

    La Corte d’appello aveva ritenuto che la norma consentisse la variazione del tasso di interesse dei buoni postali già sottoscritti, anche rispetto ai rapporti sorti prima dell’abrogazione della disposizione.

  • D.M. 13 giugno 1986

    Era stato considerato applicabile ai buoni emessi nel 1984 per le modifiche peggiorative dei tassi, con efficacia sufficiente attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    La Corte d’appello ha escluso che il decreto potesse essere disapplicato per mancanza di motivazione, ritenendo la norma non applicabile al provvedimento generale in questione.

  • art. 380-bis, co. 1, c.p.c.

    È stata richiamata la proposta di definizione in camera di consiglio per manifesta infondatezza.

Massime di principio

  • Quando il ricorso per cassazione viene validamente rinunciato con procura speciale e la rinuncia è ritualmente notificata alla controparte, la Corte deve dichiarare l’estinzione del giudizio.
  • In caso di estinzione del giudizio di legittimità per rinuncia, la regolazione delle spese può essere disposta in compensazione.
  • Se la controversia verte su buoni postali fruttiferi, la ricostruzione della disciplina applicabile ai tassi e alle loro variazioni può incidere sulla misura del rimborso, ma tale profilo resta assorbito se il ricorso viene estinto per rinuncia.
  • La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un atto generale è stata ritenuta, nella ricostruzione operata nel giudizio di merito, forma idonea a rendere conoscibile la variazione dei tassi dei buoni postali, senza necessità di comunicazione individuale.

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