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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36782/2023 del 05/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Bologna che aveva confermato la condanna per bancarotta fraudolenta per distrazione a seguito dei massicci prelievi (2004-2006) dai conti della Erron s.r.l. Le censure principali erano: mancata autonoma motivazione della Corte d'appello; mancata prova della destinazione dei prelievi all'attività d'impresa (pagamenti "in nero" a dipendenti e artigiani); inesistenza dell'elemento soggettivo (dolo) e impossibilità di attribuire comporti specifici ai singoli imputati; vizi procedurali sull'ammissione della lista testi; decorso della prescrizione.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato tutti i ricorsi. Ha ritenuto non perfezionata la prescrizione (calcolo dei termini fino al 22/01/2024). Sul merito la Suprema Corte ha confermato che i giudici di merito hanno adeguatamente valutato le tesi difensive e le prove: i prelievi ingenti (circa 17 milioni) non erano documentati e la tesi difensiva sul pagamento massiccio "in nero" è risultata incredibile e priva di riscontri contabili. È stata ritenuta logica e coerente la ricostruzione secondo cui gli imputati hanno depauperato il patrimonio sociale, omettendo pagamenti di imposte e contributi, trasferendo poi cariche e quote a un prestanome. Quanto a Taccolini (extraneus) è stata ritenuta provata la consapevolezza dell'apporto volontario allo svuotamento patrimoniale. Sono quindi confermate le risultanze di merito e i ricorrenti sono condannati alle spese.

Norme richiamate

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8

    Consente la requisitoria scritta e la gestione del procedimento senza discussione orale; la Corte segnala che le parti non hanno richiesto discussione orale e prende atto della requisitoria scritta del PG

  • disp. att. cod. proc. pen., art. 173, comma 1

    art. 173, comma 1 disp. att. cod. proc. pen.

    Limita l'esame della Cassazione ai motivi di ricorso consentiti dai vincoli dell'art. 173 (ossia ai motivi ammessi nell'atto di impugnazione), richiamato per la delimitazione dei motivi esaminati

  • codice penale, artt. 110 e 43

    art. 110; art. 43 cod. pen.

    Art. 110 richiamato per il concorso di persone nel reato; art. 43 per la disciplina della responsabilità per il concorso (valutazione dei diversi apporto dei partecipanti)

  • codice penale, artt. 157 e 161

    art. 157 e art. 161 cod. pen.

    Utilizzati per il calcolo dei termini di prescrizione (termine decennale ex art.157 maggiorato di un quarto ex art.161 e conteggio delle sospensioni), con precisazione che la prescrizione non era maturata

  • codice di procedura penale, artt. 192 e 533

    art. 192; art. 533 cod. proc. pen.

    Richiamati nei censure relative alla valutazione della prova e alla motivazione delle sentenze; la Corte sottolinea che le doglianze generiche non rispettano gli oneri motivazionali e che le valutazioni di merito non sono viziata da illogicità

  • codice di procedura penale, art. 468

    Richiamato in relazione all'ammissibilità della lista testi: la Cassazione conferma che l'indicazione delle circostanze richieste ai testi è sufficiente se è possibile desumere per relationem l'oggetto della testimonianza dagli atti noti alle parti; la declaratoria di inammissibilità nel caso concreto è corretta

  • legge fallimentare, artt. 216 e 223

    art. 216 e art. 223 legge fallimentare

    Norme che definiscono i reati fallimentari e le relative fattispecie (in particolare bancarotta fraudolenta per distrazione); la Corte le applica per valutare gli elementi materiali e psicologici del reato

  • giurisprudenza consolidata (Sez. U, Sez. 5, etc.)

    richiami a pronunce (es. Sez. U n. 22474/2016; Sez. 5 n.12414/2016)

    Utilizzata per precisare che il dolo della bancarotta per distrazione è dolo generico e per chiarire che l'extraneus concorre se consapevole del depauperamento patrimoniale, senza necessità della conoscenza specifica del dissesto

Massime di principio

  • Il mero rilevo di prelievi ingenti non documentati può legittimamente integrare bancarotta fraudolenta quando mancano giustificazioni contabili e il quadro fattuale (es. omissione pagamenti fiscali/contributivi, trasferimento a prestanome) indica un progetto di svuotamento patrimoniale
  • La prova della destinazione delle somme a pagamenti "in nero" richiede riscontri documentali o elementi concreti; l'assenza di tali riscontri può rendere inverosimile la ricostruzione difensiva
  • L'elemento psicologico per la bancarotta per distrazione è il dolo generico: l'apporto volontario e consapevole che provoca depauperamento sociale è sufficiente, non è necessaria la conoscenza specifica del dissesto
  • L'extraneus concorre se ha consapevolezza che la propria condotta contribuisce al depauperamento del patrimonio sociale, anche senza prova che fosse al corrente dello stato di insolvenza formale
  • La valutazione in appello può richiamare e integrare la motivazione di primo grado purché dia risposta alle questioni cruciali; la Cassazione respingerà censure meramente reiterative o generiche che non mostrano vizi logici della motivazione
  • Per la prescrizione è fondamentale il corretto computo dei termini e delle sospensioni: eventuali sospensioni processuali o interruzioni devono essere conteggiate per valutare l'estinzione del reato
  • Le liste testi saranno dichiarate inammissibili se l'indicazione dell'oggetto della prova è talmente generica da non consentire la controprova; è però sufficiente che per relationem l'oggetto risulti dagli atti noti alle parti

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