Cassazione Penale, Sentenza n. 28623/2026 del 28/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (imputato)
La controversia
L'imputato ha impugnato la sentenza di appello che confermava la condanna a mesi sei e giorni venti di arresto per reati contravvenzionali di cui all'art. 10, comma, d.l. 14/2017, conv. in l. 48/2017, contestati ai capi a-b-c-d. Con un unico motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione per il diniego della conversione della pena detentiva breve in pena pecuniaria ex art. 20-bis c.p., sostenendo che la Corte territoriale aveva rigettato la richiesta senza attivare adeguati accertamenti sulla capacità patrimoniale dell'imputato e quantificare correttamente la pena sostitutiva. Ha inoltre contestato che le disagiate condizioni economiche e patrimoniali potessero fondare una prognosi negativa ostativa, poiché tali condizioni rilevano semmai per la quantificazione della pena pecuniaria e non per escluderne in radice l'applicazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso limitatamente al punto del diniego della pena sostitutiva. Richiamando il principio affermato dalle Sezioni Unite, ha affermato che, in tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, la richiesta di applicazione della pena pecuniaria non può essere respinta sulla base delle sole disagiate condizioni economiche e patrimoniali dell'imputato, perché la prognosi negativa di inadempimento rileva soltanto per le pene sostitutive accompagnate da prescrizioni. La sentenza impugnata è stata quindi annullata sul punto con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Perugia.
Norme richiamate
art. 10 d.l. 14/2017 conv. in l. 48/2017
individua i reati contravvenzionali per i quali l'imputato era stato dichiarato responsabile nei capi a-b-c-d dell'imputazione; la sentenza non ne esamina il contenuto sostanziale, ma solo il quadro della condanna.
disciplina la sostituzione della pena detentiva breve con pena pecuniaria; la Corte afferma che la richiesta non può essere respinta per le sole condizioni economiche disagiate dell'imputato.
Massime di principio
- In materia di pene sostitutive delle pene detentive brevi, la pena pecuniaria non può essere negata in via automatica o discrezionale sulla base delle sole condizioni economiche e patrimoniali sfavorevoli dell'imputato.
- La prognosi di inadempimento quale ostacolo alla sostituzione della pena opera soltanto per le pene sostitutive accompagnate da prescrizioni, non per la pena pecuniaria sostitutiva.
- Quando il giudice respinga la richiesta di conversione della pena detentiva in pena pecuniaria fondandosi su ragioni non pertinenti al regime legale della sostituzione, la decisione è censurabile per violazione di legge e va annullata con rinvio per nuovo esame.
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