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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 09522/2026 del 12/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p. per errore di fatto nella decisione di legittimità. Il ricorrente contestava, in particolare: 1) il capo 7) (reato ex art. 73 d.P.R. 309/90, importazione di stupefacenti) sostenendo che il perfezionamento dell'accordo criminoso non si era realizzato (rientro da Madrid, parte del denaro riportata, trattativa non perfezionata per difficoltà economiche e mancanza di garanzie); 2) il capo 8-bis (cessione di cocaina con il fratello Salvatore Antonio Costantino a favore di Luigi Aquilano e successive pressioni per il pagamento di un prezzo non versato) lamentando che la Corte non aveva considerato che il ricorrente era intervenuto solo successivamente per recuperare somme dovute al fratello; 3) i capi 13) e 15) (tentativo di importazione dal Marocco e connessi) sostenendo che il suo contatto con un finanziatore riguardava solo le condotte del capo 8-bis e che venne a conoscenza del progetto di importazione solo dopo; 4) la partecipazione all'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (con ruolo di organizzatore), deducendo la mancanza della consapevole collaborazione richiesta per ritenere la sua partecipazione. Il ricorso denunciava omissione di esame di motivi di cassazione e errori percettivi nella lettura degli atti di merito.

La decisione

Il ricorso è stato ritenuto fondato solo quanto al capo 8-bis: la Corte ha rilevato che la Quarta Sezione della Cassazione non ha esaminato le specifiche censure formulate con il secondo motivo di ricorso (relative al capo 8-bis), omettendo un motivo non manifestamente infondato; tale omissione configura errore di fatto ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p., con conseguente revoca della sentenza impugnata limitatamente al capo 8-bis e fissazione di nuova udienza per l'esame del motivo trascurato. Per il resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza: le altre doglianze attengono a diversa valutazione di merito (non sindacabile con il rimedio ex art. 625-bis) e non a un errore percettivo della Corte di cassazione; conseguentemente le censure relative ai capi 7), 13), 15) e alla qualificazione di organizzatore nell'associazione sono state respinte.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Il rimedio straordinario per errore di fatto è ammesso per errori percettivi o omissioni di esame di motivi non manifestamente infondati che abbiano influito sulla decisione; non è invece idoneo per contestare valutazioni di merito e apprezzamenti probatori che non siano riconducibili a un errore percettivo

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    Norma sostanziale in materia di sostanze stupefacenti richiamata come titolo di reato (importazione, cessione); la sentenza si limita a rinviare alle valutazioni di merito già formulate, salvo l'omessa considerazione del motivo relativo al capo 8-bis

  • artt. 192, 533, 546, comma 3, cod. proc. pen.

    Disposizioni processuali richiamate nel ricorso per cassazione (sopravvenienze, motivazione, impugnazioni ecc.); la Corte di cassazione nella decisione impugnata doveva considerare le doglianze fondate su tali norme in relazione al capo 8-bis ma non le ha esaminate, costituendo omissione di esame

  • Giurisprudenza di legittimità citata (Sez. U e sezioni indicate)

    La Corte richiama orientamenti consolidati (Sez. U, sentenze citate) che chiariscono i limiti dell'art. 625-bis: l'errore di fatto è l'errore percettivo nella lettura degli atti o l'omesso esame di motivi non manifestamente infondati; se la causa non è identificabile come errore percettivo ma implica valutazione di merito, il rimedio non opera

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è idoneo a censurare omissioni della Corte di cassazione nell'esame di motivi di ricorso non manifestamente infondati: se la Corte non valuta espressamente (o implicitamente) una specifica doglianza rilevante, può configurarsi errore di fatto e determinare la revoca limitata della decisione e la fissazione di nuova udienza
  • Non è ammesso con l'art. 625-bis riproporre ricostruzioni alternative dei fatti o chiedere la rivalutazione del merito (apprezzamenti probatori, ruolo nell'associazione, apporto causale); tali censure sono da considerarsi inammissibili se si limitano a chiedere diversa valutazione degli elementi probatori
  • Per ottenere successo con un ricorso ex art. 625-bis è fondamentale dimostrare concretamente l'omissione o l'errore percettivo (es.: indicazione precisa delle parti della sentenza che non hanno risposto ai motivi, pagine/para-grafi omessi), e che il motivo omesso non sia manifestamente infondato
  • Quando si contesta la qualificazione di condotte complesse (es. ruolo di organizzatore in associazione transnazionale o partecipazione ad un tentativo di importazione), occorre evitare argomentazioni che siano meri inviti a riconsiderare il merito: il ricorso deve evidenziare errori di fatto nella percezione delle risultanze processuali o omissioni di esame
  • Esito possibile: anche un successo parziale (revoca limitata a specifiche contestazioni) conduce soltanto alla riapertura dell'esame su quelle questioni, non all'annullamento integrale della sentenza, salvo che le omissioni o gli errori abbiano investito l'intero giudizio

Testo integrale

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