Sentenza n. 3496/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento del provvedimento Prot. Uscita N. -OMISSIS- del 15.09.2022, emesso in data 15.09.2022 dal Prefetto della Provincia di Varese, notificato alla Ricorrente in data 16.09.2022, con cui sono state revocate le misure di accoglienza disposte in suo favore, e di ogni altro atto successivo, prodromico, conseguente, consequenziale, connesso o presupposto, anche non conosciuto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca delle misure di accoglienza disposte in favore della ricorrente, motivata da allontanamenti ingiustificati dal centro di accoglienza
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente aveva impugnato il provvedimento prefettizio del 15 settembre 2022 con cui erano state revocate le misure di accoglienza relative a un centro di accoglienza straordinaria, assumendo l'illegittimità dell'atto. Dal testo non emergono i motivi specifici di ricorso nel merito. Nel corso del giudizio, il difensore della ricorrente, munito del potere di rinunciare al ricorso, ha dichiarato che la parte non aveva più interesse a coltivare il giudizio. È stata inoltre presentata un'istanza di riesame della precedente decisione di non ammissione al patrocinio a spese dello Stato, senza indicazione di ragioni a sostegno.
La decisione
Il TAR ha ritenuto che la dichiarazione del difensore, munito del relativo potere, costituisse manifestazione della volontà della parte sostanziale di non avere più interesse alla decisione, in applicazione del principio dispositivo e dell'art. 84, comma 4, c.p.a. Ha quindi accertato la sopravvenuta carenza di interesse e dichiarato improcedibile il ricorso, senza esaminare la legittimità della revoca delle misure di accoglienza. Il TAR ha inoltre confermato in via definitiva la non ammissione al patrocinio a spese dello Stato, rilevando che la richiesta di riesame non indicava alcuna ragione giustificativa. Le spese di lite sono state compensate in ragione della definizione in rito.
Norme richiamate
sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione della causa
La dichiarazione del difensore munito del potere di rinunciare al ricorso può dimostrare la sopravvenuta carenza di interesse della parte alla decisione, consentendo la declaratoria di improcedibilità.
Richiamato in relazione all'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato; il giudice ha comunque confermato la non ammissione per assenza di ragioni a sostegno della richiesta di riesame.
Richiamato nell'epigrafe e nello svolgimento processuale in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, la dichiarazione resa dal difensore munito del potere di rinunciare al ricorso può essere valutata come manifestazione della volontà della parte sostanziale di non avere più interesse alla decisione; ove tale sopravvenuta carenza di interesse risulti, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a.
- Una richiesta di riesame della non ammissione al patrocinio a spese dello Stato, priva dell'indicazione di specifiche ragioni a fondamento, non impone una rivalutazione favorevole e consente la conferma della decisione di non ammissione.
Come è indicizzato
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