Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17994/2024 del 07/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto della Corte d'appello di Milano dell'8/06/2022 che aveva confermato la misura di prevenzione patrimoniale (confisca) gravante sull'immobile di Brugherio di cui la ricorrente era nuda proprietaria. La Maslova contestava la riconducibilità dell'importo di 90.000,00 euro (mutuo) a risorse illecite, sostenendo che le rate fossero state infruttuosamente addebitate o pagate con provviste lecite derivanti dalla sua attività commerciale e chiedeva che la confisca fosse limitata alle sole somme effettivamente versate da Marco Bruno Bernini fino alla data del suo arresto (circa 14.000,00 euro), nonché che non potessero essere confiscate le rate non pagate.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso, confermando il decreto impugnato (che aveva già limitato la confisca sulla nuda proprietà all'importo pari al 33%), ritenendo che le lacune difensive fossero state colmate in sede di rinvio e che la motivazione del giudice di merito fosse logica e congrua. In particolare la Corte ha statuuito che l'onere difensivo richiede elementi fattuali specifici per dimostrare la lecita provenienza e che la presunzione relativa di illecita accumulazione opera anche se l'acquisto è stato effettuato tramite finanziamento bancario. Ha inoltre ritenuto che l'erogazione del mutuo fosse stata resa possibile dalle disponibilità garantite da Bernini e che il meccanismo dell'intestazione dell'usufrutto e del corrispettivo versato dimostrasse l'impiego di risorse riferibili al proposto. Condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Indica il vizio dedotto in cassazione (inosservanza o erronea applicazione di norme) e disciplina il motivo di impugnazione utilizzato dalla ricorrente; la Corte ricorda che il ricorso per cassazione in materia di misure di prevenzione ha la limitazione di sindacare la motivazione solo per violazione di legge.

  • artt. 10 e 24, d.lgs. n. 159/2011 (Codice delle disposizioni antimafia e delle misure di prevenzione)

    artt. 10 e 24, d.lgs. n. 159 del 2011

    Applicate nella prospettiva che la confisca preventiva e la presunzione relativa di illecita accumulazione si fondano sulla sproporzione tra beni e redditi e richiedono che la difesa produca elementi fattuali precisi per dimostrare la lecita provenienza. La Corte ribadisce che anche il ricorso al credito bancario non esclude la valutazione della sproporzione, poiché il finanziamento comporta oneri che incidono sulla capacità di rimborso.

Massime di principio

  • L'onere della prova sulla lecita provenienza dei beni grava sulla difesa e non può essere assolto con mere affermazioni generiche: sono necessari elementi fattuali concreti che consentano di valutare la proporzione tra esborsi e capacità reddituale.
  • La presunzione relativa di illecita accumulazione opera anche quando l'acquisto avviene tramite mutuo: il finanziamento va valutato nel suo complesso (erogazione, garanzie, oneri) per accertare se l'operazione sia sostenibile con risorse lecite.
  • Le rate non ancora pagate del mutuo possono comunque essere rilevanti se l'erogazione del prestito e la capacità di rimborso sono state rese possibili da risorse illecite messe a disposizione del richiedente o del nucleo familiare.
  • Asserti difensivi vaghi o non corroborati da prove documentali o contabili (es. bilanci, movimenti bancari, fatturato) sono destinati a fallire; occorrono dati specifici su entrate lecite effettive e sulla loro congruenza rispetto agli esborsi.
  • In casi con conviventi o soggetti correlati a persone sottoposte a misure di prevenzione, il giudice valuta la reale disponibilità del bene e le modalità contrattuali (es. usufrutto, corrispettivi pattuiti) per ricostruire l'eventuale impiego di risorse illecite.
  • In sede di cassazione la verifica si concentra sulla violazione di legge e sulla correttezza della motivazione: decisioni del merito ben motivate e fondate su elementi di fatto difficilmente saranno annullate.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.