Cassazione Civile, Sentenza n. 12031/2022 del 13/04/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Maralla impugna la conferma delle sanzioni irrogate da CONSOB (sanzione pecuniaria e sanzione interdittiva accessoria) per abuso di informazioni privilegiate ex art.187-bis TUF: si contesta che, alla data del 17 luglio 2013, l'informazione non fosse 'privilegiata' per mancanza dei requisiti di precisione e di rilevanza (sensitivity) e si nega la prova della comunicazione dell'informazione a Momentum, deducendosi la regolarita dell'operato degli investitori
La decisione
La Corte di Cassazione rigetta i motivi di impugnazione relativi alla responsabilita e alle argomentazioni probatorie, ritenendo legittime le valutazioni della corte d'appello in ordine alla sussistenza dei requisiti di informazione privilegiata e all'uso di presunzioni fondate su indizi gravi, precisi e concordanti. Tuttavia, rilevata d'ufficio la sopravvenuta pronuncia della Corte Costituzionale n.63/2019 che ha dichiarato incostituzionale la deroga alla retroattivita della lex mitior prevista dall'art.6, comma 2, d.lgs. n.72/2015, e considerata la natura sostanzialmente penale della sanzione pecuniaria prevista dall'art.187-bis TUF, la Corte annulla la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione della sanzione e rinvia alla Corte d'appello di Milano, in diversa composizione, per rideterminare il trattamento sanzionatorio alla luce del regime piu favorevole risultante dalla declaratoria di incostituzionalita e per le spese del giudizio di legittimità
Norme richiamate
Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n.58 (TUF) art.187-bis
art.187-bis, comma 1, lett. b)
La norma punisce l'abuso di informazioni privilegiate; la Corte riconosce la natura sostanzialmente punitiva della sanzione pecuniaria prevista, ai fini dell'applicazione della lex mitior
Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n.58 (TUF) art.187-quater
Norma che prevede sanzione interdittiva accessoria (perdita di onorabilita e incapacita ad assumere incarichi); la Corte conferma la legittimita dell'irrogazione come sanzione accessoria all'accertamento dell'illecito
Decreto Legislativo 12 maggio 2015, n.72 art.6, comma 2
art.6, comma 2 d.lgs. n.72/2015
La Corte Costituzionale ha dichiarato la parte di tale norma che escludeva la retroattivita della disciplina piu favorevole incostituzionale; ne consegue l'applicazione retroattiva della lex mitior in materia di sanzioni per abuso di informazioni privilegiate
Sentenza Corte Costituzionale n.63/2019
Dichiara l'illegittimita costituzionale della deroga alla retroattivita prevista dall'art.6, comma 2, d.lgs. n.72/2015 e afferma che le sanzioni amministrative di eccessiva severita hanno natura sostanzialmente penale, imponendo l'applicazione della disciplina piu favorevole
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, art.50
Riferimento utilizzato per confermare la natura 'penale' o punitiva di tali sanzioni ai fini del richiamo alla tutela dei diritti fondamentali e all'applicazione della lex mitior
Codice di procedura civile, art.115
Richiamato in relazione al principio di non contestazione dei fatti; la Corte ricorda che il principio opera solo rispetto all'esistenza dei fatti e non con riguardo alle valutazioni di significativita degli stessi ai fini indiziari
Codice di procedura civile, art.360, comma 1, n.3
art.360 c.p.c., comma 1, n.3
Norma invocata come gravame principale in cassazione per violazione di legge e vizio di motivazione; la Corte valuta ed esclude la fondatezza dei motivi dedotti
Richiamato nel motivo con riferimento al divieto di presumptio de presumpto; la Corte ritiene legittimo l'uso di presunzioni semplici purché fondate su fatti noti che rendono ragionevolmente probabile il fatto ignoto
Massime di principio
- Perche un'informazione sia qualificata come privilegiata deve essere contemporaneamente precisa e rilevante (sensitive): cio significa che, anche se alcuni dettagli non sono definiti, quando gli elementi offrono certezza sulla realizzazione dell'operazione e sugli effetti essenziali l'informazione puo considerarsi privilegiata
- Il carattere anomalo delle operazioni di un investitore costituisce un indice rilevante ma non e elemento costitutivo dell'illecito; l'abuso si configura con il consapevole utilizzo dell'informazione privilegiata, e l'anomalia rappresenta una circostanza indiziaria tra le altre
- La trasmissione dell'informazione puo essere desunta per presunzioni semplici quando esistono fatti noti gravi, precisi e concordanti (osmosi informativa, interruzione degli scambi, acquisti immediatamente successivi, ecc.); non e vietato inferire un fatto ignoto da fatti noti se il procedimento indiziario e corretto e non si tratta di una presumptio de presumpto inaccettabile
- In tema di sanzioni amministrative di carattere sostanzialmente punitivo trova applicazione il principio della lex mitior: una modifica sopravvenuta che renda piu favorevole il regime sanzionatorio deve essere applicata retroattivamente anche d'ufficio dal giudice
- Se la declaratoria di incostituzionalita o altra sopravvenienza normativa incide sul regime sanzionatorio, il giudice di legittimita puo cassare solo la parte relativa alla determinazione della sanzione e rinviare per la rideterminazione entro il nuovo quadro normativo; non e sempre possibile decidere integralmente la causa in sede di cassazione
- La prova dell'illecito puo fondarsi su un quadro indiziario complessivo: l'insieme degli indizi deve essere valutato nella sua globalita e, se ritenuto serio, preciso e concordante, e sufficiente per affermare la responsabilita anche in assenza di prova diretta della comunicazione
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