Ordinanza n. 44/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di revoca del nulla osta della Prefettura di Napoli notificato al difensore in data 03.09.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta della Prefettura di Napoli, notificato il 3 settembre 2025
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento prefettizio di revoca del nulla osta. Nella fase cautelare ha rappresentato che le criticità relative al rapporto di lavoro originario erano in massima parte imputabili al datore di lavoro e che tali circostanze erano state prontamente denunciate e rappresentate nel corso dell'interlocuzione procedimentale. Ha inoltre documentato di avere instaurato un nuovo e duraturo rapporto di lavoro, mediante buste paga a partire da maggio 2025 e modello Unilav, nonché di svolgere da lungo tempo attività lavorativa con percezione di redditi ritenuti idonei alla permanenza nel territorio nazionale.
La decisione
Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, ha accolto la domanda cautelare all'esito della sommaria delibazione propria della fase interinale. Ha considerato rilevanti, ai fini del fumus boni iuris e del bilanciamento cautelare, la riconducibilità delle criticità del rapporto originario al datore di lavoro, la tempestiva denuncia delle stesse da parte del ricorrente, l'instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro duraturo documentato da buste paga e modello Unilav e la protratta attività lavorativa con redditi idonei alla permanenza sul territorio nazionale. Per l'effetto, ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 22 luglio 2026.
Norme richiamate
Disciplina la tutela cautelare collegiale; il giudice ha ritenuto sussistenti, nella sommaria delibazione interinale, gli estremi per sospendere l'efficacia dell'atto impugnato.
Massime di principio
- Nella fase cautelare relativa alla revoca di un titolo connesso all'ingresso o alla permanenza dello straniero per ragioni lavorative, assumono rilievo la non imputabilità al lavoratore delle criticità del rapporto originario e la tempestiva denuncia delle condotte datoriali irregolari.
- Ai fini della tutela cautelare contro la revoca di un nulla osta, la documentazione relativa a un nuovo e duraturo rapporto di lavoro, unitamente alla protratta attività lavorativa e alla percezione di redditi idonei alla permanenza sul territorio nazionale, può integrare elementi significativi per la sospensione dell'efficacia del provvedimento.
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