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Cassazione Penale, Ordinanza n. 12651/2025 del 01/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha impugnato la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna del Tribunale per tentato furto aggravato. I fatti riguardavano il tentativo di asportazione di beni all'interno di un immobile indicato come CAM - Campus Archeologico Museale in località Triscina di Selinunte, con contestazione della violenza sulle cose e delle aggravanti della natura pubblica del luogo e del sequestro. Con il primo motivo ha dedotto violazione di legge sostenendo che l'immobile non fosse pubblico, ma di proprietà privata/fondazione privata. Con il secondo motivo ha contestato le aggravanti ex art. 625, n. 7, c.p., sostenendo che difettasse la consapevolezza della natura pubblica e del sequestro; ha inoltre prodotto documentazione sulla disponibilità privata dell'immobile. Con il terzo motivo ha censurato il diniego delle pene sostitutive, lamentando illogicità e contraddittorietà della motivazione rispetto alla pena inflitta e alle conclusioni di appello.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Il primo motivo è stato ritenuto inedito perché introduceva per la prima volta in cassazione la contestazione sulla natura pubblica dell'immobile, senza che la questione fosse stata devoluta in appello. Il secondo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato perché le aggravanti richiamate hanno natura oggettiva; la circostanza del sequestro era incontestata nella sua oggettività e, quanto all'errore dell'imputato, non è stata offerta prova di un errore incolpevole ex art. 59 c.p. Il terzo motivo è stato dichiarato aspecifico, poiché non si confrontava con la motivazione della Corte d'appello sul diniego delle pene sostitutive, fondata sui precedenti penali e sulla genericità della richiesta. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 3, c.p.p.

    non soltanto per le violazioni di legge, per le quali cfr. espressamente art. 606, comma 3, c.p.p.

    viene richiamato per affermare il limite alla proponibilità in cassazione di questioni non devolute in appello, specie se fondate su nuovi elementi fattuali.

  • art. 625, n. 7, c.p.

    aggravanti della violenza sulle cose di natura pubblica e sottoposte a sequestro (art. 625, n. 7, cod. pen.)

    la disposizione è richiamata per le aggravanti oggettive contestate, tra loro alternative, relative al luogo e al sequestro.

  • art. 59 c.p.

    occorrerebbe la prova che l'imputato sia incorso in errore incolpevole ex art. 59 cod. pen.

    per l'esclusione di circostanze oggettive è necessario un errore incolpevole dell'agente, non risultante nel caso concreto.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non può essere introdotta per la prima volta una doglianza che presupponga nuovi elementi fattuali non devoluti al giudice di appello, se ciò comporta una rivalutazione di merito preclusa alla Corte di cassazione.
  • Le aggravanti oggettive operano sulla base della loro ricorrenza oggettiva; per escluderne l'applicazione non basta contestare la percezione soggettiva dell'imputato, ma occorre allegare e dimostrare un errore incolpevole rilevante ai sensi dell'art. 59 c.p.
  • Quando la disposizione aggravatrice prevede più circostanze in forma alternativa, la caducazione di una sola non è decisiva se ne resta integra un'altra non contestata.
  • Il motivo di ricorso è aspecifico quando non si confronta con la ratio della decisione impugnata e si limita a riproporre censure generiche o eterogenee rispetto al decisum.
  • La richiesta di pene sostitutive deve essere sorretta da una specifica allegazione dei presupposti di legge; il diniego è legittimo se il giudice motiva sulla prognosi sfavorevole circa l'adempimento delle prescrizioni e sulla genericità dell'istanza.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioniPene sostitutive
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della provaOnere della prova

Testo integrale

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