Cassazione Penale, Sentenza n. 675/2023 del 11/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Si impugnava la conferma degli arresti domiciliari disposta nei confronti di Giovanni Tandurella per reati tra cui corruzione/atto contrario ai doveri d'ufficio (assegnazione alla societa' "La Fenice s.r.l." della gestione e degli immobili della casa di riposo "Antonietta Aldisio") e truffa ai danni dell'IPAB; il Pubblico Ministero ha impugnato l'esclusione dei gravi indizi rispetto ai capi 18 (falso ideologico sul testamento della signora Caltagirone) e 19 (concussione/truffa), deducendo vizio di motivazione del Tribunale. Tandurella ha proposto sei motivi: 1) erronea applicazione della disciplina dei contratti pubblici (d.lgs. n.50/2016); 2) carenza della natura corruttiva delle promesse/dazioni (es. 5x1000); 3) esclusione che l'IPAB fosse persona offesa per la truffa aggravata; 4) contestazione della ricostruzione delle appropriazioni; 5) eccezione sulla procedibilita' d'ufficio dell'appropriazione indebita ex art.649-bis (novella 2019) e sulla rilevanza del danno; 6) carenza attuale e concreta delle esigenze cautelari (cessato pericolo di reiterazione e inquinamento, dimissioni dall'incarico e commissariamento dell'IPAB).
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi del Pubblico Ministero (anche per sopravvenuta carenza di interesse, dopo il provvedimento del Tribunale di Gela del 22/8/2022 che ha dichiarato cessata la misura cautelare con riguardo a tutte le contestazioni eccetto la corruzione non oggetto dei ricorsi PM). Quanto ai motivi dell'indagato, la Cassazione ha condiviso il Tribunale sul piano della ricostruzione di merito: ha ritenuto non manifestamente illogica la valutazione delle incongruenze nelle dichiarazioni della signora Caltagirone e ha confermato che il falso ideologico richiede una falsita' relativa a fatti che l'atto e' destinato a provare (la presunta omissione della presenza del Tandurella nell'atto pubblico era estranea al contenuto provatorio dell'atto notarile). Ha altresi' ritenuto corretta l'interpretazione del Tribunale sul carattere sostanziale dei contratti (la locazione con vincolo di destinazione unita all'assegnazione della gestione costituisce affidamento di un servizio pubblico, richiedente procedure ad evidenza pubblica). Tuttavia la Corte ha accolto il motivo relativo alla perdurante necessita' cautelare: il Tribunale aveva omesso di indicare elementi concreti a sostegno del pericolo di inquinamento probatorio e la sussistenza attuale del rischio di reiterazione era venuta meno per le dimissioni del Tandurella e il commissariamento dell'IPAB; per cio' ha disposto l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza cautelare. In sintesi: ricorsi PM inammissibili; su molte questioni di merito la Cassazione ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale; il ricorso dell'indagato ha avuto esito favorevole sul profilo cautelare con annullamento della misura.
Norme richiamate
artt. 81, comma 2, 110 e 321 c.p.
Richiamati nella contestazione per la configurazione della responsabilita' in concorso e le fattispecie connesse all'atto contrario ai doveri d'ufficio e alla corruzione; la Corte tuttavia si e' limitata a valutare la congruita' del giudizio di merito sul punto
Utilizzato per la contestazione di truffa ai danni dell'IPAB; la Corte ha ritenuto che la qualifica della persona offesa e la gravita' dell'evento vadano accertate nel merito, ma non hanno giustificato la prosecuzione cautelare
Norma sul falso ideologico; la Corte ribadisce la giurisprudenza consolidata che il falso deve riguardare fatti che l'atto e' destinato a provare o presupposti essenziali dell'atto, rilevando che la presenza del Tandurella alla stesura del testamento era estranea al contenuto probatorio dell'atto notarile
d.lgs. n.50/2016
Richiamato nella discussione sull'obbligo di procedure ad evidenza pubblica: la Corte ritiene che la qualificazione sostanziale del contratto sia determinante e che la locazione con vincolo di destinazione unita all'affidamento della gestione costituisca una concessione di pubblico servizio assoggettabile alla disciplina degli appalti
artt. 1475 cod. civ. e 78 legge notarile
Citate dalla difesa in ordine alla qualifica dell'IPAB e alla figura della persona offesa; la Corte ha ritenuto che tali questioni attengano al merito e debbano essere approfondite nel giudizio di merito
Norma sulla procedibilita' d'ufficio per talune appropriazioni aggravate; la difesa ha dedotto che la previsione, introdotta con L. 9 gennaio 2019 n.3, non coprirebbe l'intero periodo contestato e che l'entita' del danno 2019 era minima, questioni che la Corte ha ritenuto meritevoli di valutazione in sede di merito
Ha introdotto la disciplina che modifica la procedibilita' per talune appropriazioni; presente nel motivo difensivo relativo alla non automaticita' della procedibilita' d'ufficio
Massime di principio
- Il ricorso del Pubblico Ministero puo' essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nel frattempo, sia venuta meno la misura cautelare o siano intervenuti provvedimenti che rendono inutile l'impugnazione.
- In sede cautelare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza puo' essere esclusa quando le dichiarazioni della persona offesa siano incongruenti o contraddittorie; tale valutazione sul punto e' rimessa in larga parte al giudice di merito e non e' facilmente sindacabile in Cassazione se non per manifesta illogicita' o contraddittorieta'.
- Il reato di falso ideologico richiede che la falsita' riguardi elementi che l'atto e' destinato a provare o presupposti essenziali dell'atto stesso; fatti estranei al contenuto probatorio dell'atto notarile non necessariamente integrano il reato.
- La qualificazione della natura pubblica di un contratto (e quindi l'obbligo di evidenza pubblica) deve basarsi sulla sostanza e sul collegamento negoziale tra le pattuizioni: una locazione con vincolo di destinazione che includa l'affidamento della gestione di un servizio pubblico puo' costituire una concessione di servizio soggetta a procedure ad evidenza pubblica, anche se formalmente si presenta come contratto privatistico.
- La carenza attuale e concreta delle esigenze cautelari (rischio di reiterazione o di inquinamento probatorio) e l'intervenuta perdita della posizione che consentiva di esercitare l'influenza sugli eventi (es. dimissioni, commissariamento dell'ente) possono giustificare l'annullamento senza rinvio della misura cautelare.
- Questioni relative alla qualificazione dell'ente offeso, alla rilevanza del danno e alla corretta applicazione di novita' legislative sulla procedibilita' (es. art. 649-bis) sono tipicamente questioni di merito che richiedono approfondimento in fase processuale e non possono essere definitivamente risolte in sede cautelare o di legittimita' salvo profili di manifesta illogicita'.
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