Cassazione Penale, Ordinanza n. 14988/2025 del 15/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello che lo aveva condannato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L'unico motivo di ricorso riguardava esclusivamente l'eccessività del trattamento sanzionatorio. La Corte di cassazione ha rilevato che la censura era formulata in modo generico e, soprattutto, non si confrontava con le argomentazioni del giudice di merito ritenute corrette e non illogiche, richiamate in particolare a pag. 3 della sentenza impugnata.
Norme richiamate
È il reato per cui l'imputato era stato condannato in appello; la decisione di legittimità non entra nel merito della responsabilità, ma si limita a rilevare l'inammissibilità della doglianza sulla pena.
Giustifica la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende a seguito della declaratoria di inammissibilità.
Massime di principio
- Il motivo di ricorso che contesti solo il trattamento sanzionatorio deve essere specifico e confrontarsi puntualmente con la motivazione del giudice di merito; una censura generica è inammissibile.
- In sede di legittimità la doglianza sulla pena non è ammissibile quando si risolve in una mera richiesta di rivalutazione del giudizio di merito senza indicare vizi logici o giuridici della motivazione impugnata.
- La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., della somma in favore della Cassa delle ammende.
Come è indicizzato
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