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Cassazione Penale, Ordinanza n. 01627/2025 del 14/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (non_determinabile)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che lo aveva condannato per ricettazione. I motivi dedotti erano quattro: 1) prescrizione del reato, sostenendo che la condotta dovesse retrodatarsi e che quindi il reato fosse estinto; 2) contraddittorietà della motivazione sul mancato riconoscimento delle attenuanti, in particolare dell'attenuante speciale prevista per la ricettazione e dell'attenuante comune del danno patrimoniale di speciale tenuità; 3) mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., ritenuta però non dedotta nei motivi di appello; 4) mancata valutazione, da parte del giudice di appello, della possibilità di applicare le pene sostitutive previste dalla riforma Cartabia, censurando l'omessa pronuncia sul punto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché, alla data della sentenza di appello e tenuto conto delle sospensioni della prescrizione indicate, il reato non risultava prescritto; ha rilevato che era onere della difesa allegare elementi idonei a dimostrare una retrodatazione della condotta di detenzione. Ha reputato manifestamente infondato il secondo motivo, osservando che la Corte territoriale aveva coerentemente escluso sia l'attenuante speciale della ricettazione sia quella comune di cui all'art. 62 n. 4 c.p., dovendosi valutare tutti i profili di danno cagionati dal reato. Il terzo motivo è stato dichiarato inammissibile perché la questione dell'art. 131-bis c.p. non era stata dedotta in appello, in applicazione dell'art. 606, ultimo comma, c.p.p. Il quarto motivo è stato ritenuto manifestamente infondato, perché, per le pene sostitutive introdotte dalla riforma Cartabia, il giudice di appello è tenuto a pronunciarsi solo se l'imputato formuli una richiesta, almeno entro l'udienza di discussione. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    L'attenuante speciale prevista per la ricettazione è stata esclusa dalla Corte territoriale e la Cassazione ha ritenuto coerente tale esclusione con quella dell'attenuante comune ex art. 62 n. 4 c.p.

  • art. 62 n. 4 c.p.

    L'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità richiede una valutazione complessiva di tutti i profili di danno cagionati dal reato, non soltanto di quelli strettamente economici.

  • art. 131-bis c.p.

    La questione della particolare tenuità del fatto è inammissibile in cassazione se non dedotta con i motivi di appello.

  • art. 606, ultimo comma, c.p.p.

    "il ricorso è inammissibile se è proposto per motivi diversi da quelli consentiti dalla legge o manifestamente infondati ovvero, fuori dei casi previsti dagli articoli 569 e 609 comma 2, per violazioni di legge non dedotte con i motivi di appello"

    Il ricorso non può proporre per la prima volta in cassazione violazioni di legge non dedotte in appello, salvo i casi espressamente previsti.

  • art. 20-bis c.p.

    Le pene sostitutive delle pene detentive brevi sono applicabili in appello solo a seguito di richiesta dell'imputato, da formulare al più tardi in udienza.

  • art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Nella disciplina transitoria della riforma Cartabia, il giudice di appello deve pronunciarsi sulle nuove pene sostitutive solo se vi è apposita richiesta dell'imputato entro i termini indicati dalla giurisprudenza.

  • art. 585, comma 4, c.p.p.

    La richiesta sulle pene sostitutive può essere formulata anche con motivi nuovi, purché comunque non oltre l'udienza di discussione d'appello.

  • art. 648 c.p.

    Il reato contestato è ricettazione.

Massime di principio

  • In tema di ricettazione, la verifica della prescrizione richiede il calcolo della data del fatto contestato, delle cause di sospensione maturate e dei termini astrattamente applicabili; chi deduce la retrodatazione della condotta deve indicare specifici elementi del processo che la sorreggano.
  • L'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità non può essere riconosciuta sulla base del solo pregiudizio economico immediato, poiché il giudice deve considerare complessivamente tutti i danni cagionati dal reato.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere introdotta per la prima volta in cassazione se non è stata devoluta con l'appello, salvo i casi espressamente consentiti dall'art. 606, ultimo comma, c.p.p.
  • In materia di pene sostitutive della riforma Cartabia, il giudice di appello è tenuto a pronunciarsi solo se l'imputato ne fa richiesta entro l'udienza di discussione; in difetto, la doglianza è infondata o inammissibile.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando propone motivi manifestamente infondati o questioni di legge non dedotte in appello, secondo il principio di specificità dei motivi e di devoluzione limitata del giudizio di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneCause di non punibilitàPena e commisurazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reatoParticolare tenuità del fatto

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