Cassazione Penale, Sentenza n. 10605/2024 del 13/03/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Granata ha impugnato l'ordinanza che dichiarava inammissibile il suo incidente di esecuzione volto alla revoca della confisca "allargata" disposta con sentenza definitiva (29/04/2015, irrevocabile 29/09/2020). Il ricorrente sosteneva che l'immobile confiscato era entrato nel suo patrimonio per successione ereditaria e che tale prova, pur acquisita nel processo di cognizione, non era stata valutata; ha quindi chiesto la revoca della confisca. Il GIP aveva ritenuto l'istanza inammissibile sia perché la confisca era stata disposta con sentenza irrevocabile (e l'incidente di esecuzione non è lo strumento idoneo per rimettere in discussione accertamenti coperti da giudicato), sia perché la domanda costituiva mera riproposizione di precedente incidente già dichiarato inammissibile.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericita e manifesta infondatezza. Ha richiamato la giurisprudenza consolidata secondo cui: i terzi estranei al giudizio possono chiedere la revoca della confisca in sede esecutiva; chi ha preso parte al giudizio non puo ottenere la revoca in sede esecutiva di una confisca disposta con sentenza irrevocabile mediante incidente di esecuzione, salvo che vengano allegati elementi nuovi sopravvenuti o preesistenti ma non valutati affatto dal giudice; se la confisca si fonda su accertamenti di fatto coperti da giudicato, il rimedio corretto è la revisione. Nel caso specifico il ricorrente non ha indicato né specificato le prove acquisite né dimostrato che si trattasse di prove nuove o non valutate; inoltre l'istanza era reiterativa rispetto a precedente incidente già dichiarato inammissibile. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 12-sexies decreto-legge n. 306 del 1992
Disposizione che disciplina la cosiddetta confisca "allargata"; la Corte rileva che quando la confisca sia stata disposta con sentenza definitiva di condanna essa non puo essere revocata mediante incidente di esecuzione, essendo il rimedio corretto la revisione del giudicato salvo il caso di prove nuove sopravvenute non valutate
art. 416-bis, comma 7, cod. pen.
Norma collegata ai delitti associativi che legittima l'applicazione di confische; citata nel contesto della confisca applicata al caso concreto
Riferimento all'errore materiale quale diverso fondamento di istanze già proposte; la Corte segnala che la mera riformulazione di pretese gia respinte per errore materiale non rende ammissibile nuova istanza se sostanzialmente reiterativa
art. 666, comma 2, cod. proc. pen.
Norma che disciplina l'incidente di esecuzione; il GIP ha ritenuto la precedente istanza inammissibile ai sensi di questa disposizione perché ripetitiva
art. 667, comma 4, cod. proc. pen.
Norma sull'opposizione avanti al giudice dell'esecuzione; il giudice ha riqualificato l'opposizione come ricorso per cassazione (trasmissione in Cassazione)
Richiamato nella motivazione giurisprudenziale per evidenziare limiti del potere del giudice dell'esecuzione nella revoca di confische disposte con sentenza definitiva
Prevede la condanna alle spese in caso di inammissibilita dell'impugnazione; applicata per compensare le spese e disporre il pagamento della somma alla Cassa delle ammende
giurisprudenza della Corte di Cassazione (sezioni unite e sezioni semplici, pronunce indicate)
Sez. U., n. 27421 del 25/02/2021; Sez. 1, n. 4096 del 24/10/2018; Sez. 6, n. 29200 del 30/06/2021; altre pronunce citate nella motivazione
La Corte ha richiamato l'orientamento che distingue la posizione dei terzi estranei (che possono chiedere la revoca in sede esecutiva) da quella della parte che ha partecipato al giudizio di cognizione (per la quale il rimedio ordinario non puo rimettere in discussione accertamenti coperti da giudicato, salvo prove nuove non valutate)
Massime di principio
- Se la confisca "allargata" e' stata ordinata con sentenza definitiva di condanna, il rimedio corretto per impugnare gli accertamenti di fatto coperti da giudicato e' la revisione del giudicato; l'incidente di esecuzione non e' idoneo a rimettere in discussione tali accertamenti se proposto dalla parte che ha preso parte al giudizio
- I terzi estranei al giudizio possono, invece, chiedere la revoca della confisca in sede esecutiva, essendo legittimati a contestare la misura non avendovi preso parte
- Perche' un incidente di esecuzione proposto da chi ha partecipato al processo sia eventualmente ammissibile occorrono prove nuove sopravvenute o prove preesistenti che non siano state affatto valutate dal giudice; e' necessario indicare con precisione le prove, la loro natura e come inciderebbero sulla decisione
- Non e' ammessa la mera riproposizione di istanze gia dichiarate inammissibili: evitare reiterazioni procedurali dello stesso "sostrato di fatto" se fatto oggetto di precedente provvedimento non impugnato
- Quando si contesta la legittimita o la provenienza lecita del bene confiscato (situazione che costituisce condizione di legittimita della misura), bisogna utilizzare lo strumento processuale adeguato (es. revisione) se la confisca e' stata disposta con sentenza irrevocabile
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