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Cassazione Penale, Ordinanza n. 15758/2026 del 30/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Ne consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non emergendo elementi idonei a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La decisione riguarda un imputato condannato dal Tribunale di Pescara per il porto in luogo pubblico di una scure lunga 69 cm. In cassazione proponeva due motivi: con il primo deduceva la nullità del giudizio di primo grado per la partecipazione di un Vice-procuratore onorario privo di apposita delega; con il secondo lamentava l'omessa applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., sostenendo che la condotta sarebbe stata di minima offensività. La Corte rileva che il primo motivo è manifestamente infondato perché l'eventuale nullità sarebbe stata comunque sanata per mancata tempestiva deduzione. Il secondo motivo è inammissibile perché la richiesta di applicazione dell'art. 131-bis non era stata formulata in sede di merito ed è comunque manifestamente infondato, poiché il Tribunale aveva già esposto ragioni ostative alla qualificazione del fatto come tenue, con motivazione coerente con i criteri di cui all'art. 133, comma 1, c.p.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è richiedibile e valutabile solo se dedotta tempestivamente nel giudizio di merito; il diniego è legittimo quando la motivazione del giudice evidenzi elementi che escludono la minima offensività.

  • art. 133, comma 1, c.p.

    I parametri di valutazione della particolare tenuità sono le modalità della condotta, il grado di colpevolezza e l'entità del danno o del pericolo, da apprezzare con valutazione complessiva della fattispecie concreta.

  • codice di procedura penale

    L'eventuale nullità a regime intermedio derivante dalla partecipazione al giudizio di un Vice-procuratore onorario privo di delega è sanata se non dedotta tempestivamente.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e, salvo assenza di colpa, al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • La mancata tempestiva deduzione di una nullità a regime intermedio ne determina la sanatoria, con conseguente preclusione della censura in cassazione.
  • La richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto deve essere proposta nel giudizio di merito; se non lo è, la doglianza è inammissibile in sede di legittimità.
  • Il giudice che esclude l'art. 131-bis c.p. deve motivare sulla base di una valutazione complessiva dei criteri di cui all'art. 133, comma 1, c.p., indicando gli elementi fattuali ostativi alla minima offensività.
  • La motivazione sul diniego della particolare tenuità può risultare anche implicitamente dalla qualificazione della condotta come non tenue, senza necessità di formule sacramentali.
  • La particolare tenuità del fatto non è configurabile quando le modalità della condotta e le caratteristiche concrete del fatto rendano apprezzabile la sua offensività, anche in relazione all'oggetto materialmente portato e al contesto del porto illegale.

Come è indicizzato

MaterieCause di non punibilità
RamiParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fattoNullità processuale

Testo integrale

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