Cassazione Penale, Sentenza n. 33340/2023 del 28/07/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza del 05/07/2022 del Giudice di Pace di La Spezia che aveva dichiarato non doversi procedere per difetto di querela nei confronti degli imputati in relazione al reato di cui all'art. 633 c.p. Il Procuratore generale censura la decisione per avere il Giudice ritenuto insufficiente la querela proposta da Cidale Maurizio in nome e per conto della societa' Sant'Andrea Real Estate, in quanto non era stata prodotta documentazione (delibera o statuto) comprovante i poteri rappresentativi dello stesso; il ricorrente sostiene che, secondo costante giurisprudenza, la mera indicazione della qualifica di amministratore/legale rappresentante è sufficiente a soddisfare l'onere di cui all'art. 337 c.p.p.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato il principio secondo cui, con riferimento alle societa' di capitali, l'onere di indicare i poteri di rappresentanza ai fini della querela e' adempiuto dalla mera indicazione della qualifica di legale rappresentante e non richiede la produzione di delibere o richiamo a norme statutarie; la veridicita' della dichiarazione del rappresentante deve presumersi fino a contraria dimostrazione. Perciò la sentenza impugnata e' stata annullata e gli atti sono trasmessi al Giudice di Pace di La Spezia per nuovo giudizio in diversa composizione.
Norme richiamate
Norma sostanziale del reato contestato (occupazione abusiva). La decisione riguarda l'impugnazione relativa alla validita' della querela con riferimento a questo reato.
art. 337, comma terzo, cod. proc. pen.
Disciplina le formalita' della querela; la Corte interpreta che l'onere di indicare i poteri di rappresentanza per le societa' di capitali e' assolto con la mera indicazione della qualifica di legale rappresentante, senza necessita' di allegare delibere o norme statutarie.
Giurisprudenza: Sez. 5, Sentenza n. 19368 del 14/02/2006 (Zunino, Rv. 234539-01)
"In tema di formalità della querela, l'onere della indicazione dei poteri di rappresentanza ... la quale deve al contrario presumersi fino a contraria dimostrazione"
Precedente richiamato per affermare che la dichiarazione della qualifica di legale rappresentante soddisfa l'onere di indicazione dei poteri e che la veridicita' di tale dichiarazione si presume fino a prova contraria.
Massime di principio
- La querela presentata da chi si qualifica come legale rappresentante di una societa' di capitali e' formalmente valida se contiene l'indicazione della qualifica; non e' necessario allegare delibere societarie o richiamare norme statutarie per comprovare tale qualifica.
- La dichiarazione di essere legale rappresentante si presume veritiera fino a prova contraria: l'onere della prova della mancata titolarita' dei poteri grava su chi la contesta.
- Un provvedimento di archiviazione o di non luogo a procedere fondato esclusivamente sulla mancata produzione di delibere puo' essere cassato se contrasta con il principio che la mera indicazione della qualifica e' sufficiente.
- In casi simili il giudice deve valutare la querela alla luce della presunzione di veridicita' della qualifica rappresentativa e, se ritiene necessario, può consentire integrazioni probatorie ma non puo' automaticamente escludere la procedibilità per la sola mancata produzione di documenti societari.
- Se la Corte annulla per questo vizio formale, il rimedio ordinario e' l'annullamento con rinvio per nuovo giudizio, salvo esigenze che giustifichino l'annullamento senza rinvio.
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